mercoledì 8 luglio 2009

L'organizzazione dell'allenamento e dell'attività di gara

Tratta da:

L'organizzazione dell'allenamento e dell'attività di gara

di Vladimir N. Platonov





CAPITOLO 15

SINCRONIZZAZIONE E DESINCRONIZZAZIONE DEI RITMI CIRCADIANI


I ritmi circadiani sono proprietà naturali di tutti gli esseri viventi, in particolare dell’uomo, determinati soprattutto dai cicli ( luminosi e termici) dell’ambiente circostante, che dipendono dalla rotazione quotidiana della terra attorno al suo asse e si manifestano nei diversi processi dell’attività vitale dell’organismo.
Nello sport di elevata qualificazione, il problema dei ritmi circadiani è diventato oggetto di studio attento soltanto negli ultimi anni, a causa della necessità di svolgere allenamenti e gare in diversi periodi di una giornata che, spesso inizia alle sei del mattino e termina a tarda sera ( Platonov, 1980 1986). Di solito, durante la giornata vengono svolte più unità di allenamento ( da due a quattro) che possono essere programmate al mattino presto, oppure nella tarda sera.
Anche l’organizzazione di gare importanti in paesi con clima caldo costringe gli organizzatori a programmare le gare in questi periodi della giornata.
Il problema dell’alterazione dei ritmi circadiani è diventato attuale anche a causa dell’incremento del numero delle gare internazionali che si svolgono nei diversi continenti. Per partecipare a queste competizioni, spesso molto importanti, gli atleti sono costretti a trasferirsi da un continente all’altro e, quindi sono sottoposti a cambiamenti di fuso orario che influiscono notevolmente sulle loro capacità funzionali e il risultato delle loro prestazioni.

I CAMBIAMENTI CIRCADIANI DELLO STATO DELL’ORGANISMO DELL’ATLETA


Le principali funzioni vitali dell’organismo presentano una ritmicità circadiana, che riguarda la temperatura corporea, l’attività ormonale, l’attività del sistema cardiocircolatorio, la capacità di lavoro, ecc. Il ritmo naturale dell’attività delle diverse funzioni dell’organismo, di solito è superiore alle 24 ore. Però, i sincronizzatori esterni ( i cosiddetti Zetigebert ) --- l’alternarsi tra il giorno e notte, il regime generale di vita, l’attività motoria, l’alimentazione ,ecc—formano un ritmo circadiano stabile delle funzioni vitali. Il contenuto delle sostanze biologicamente attive nell’organismo aumenta e diminuisce secondo il periodo della giornata; così, nell’arco di essa, cambia notevolmente la capacità di una persona di esprimere le sue diverse caratteristiche fisiche e psicologiche. Il livello più elevato di capacità funzionali dell’organismo si colloca nel periodo che va dalle 10 alle 13 e, dopo una sua diminuzione insignificante, nel periodo compreso tra le 16 e le 19, il livello minimo delle attività funzionali si colloca nel periodo tra le 2 e le 4 di notte.
Le variazioni possono essere abbastanza considerevoli. Ad esempio, quelle della frequenza cardiaca a riposo vanno dal 20al 30% ,quelle del VO2 max dal 4 al 7%, quelle del costo in ossigeno del lavoro dal 5 al 10%, quelle della concentrazione massima di lattato ( durante un carico massimale) arrivano al 21% quelle delle capacità di lavoro al 20%.
La specificità dei ritmi circadiani degli atleti cambia secondo il periodo in cui si eseguono gli esercizi. Ad esempio in persone non praticanti sport, al mattino presto ( tra le 6 e le 8 ) le capacità di forza, la resistenza durante lavori di carattere diverso, la mobilità articolare, le capacità coordinative possono essere minori del 5-10% ed oltre, rispetto al periodo compreso tra le 11 e le 13 o tra le 16 e le 19 .Negli atleti abituati ad allenarsi di mattina presto, invece questa differenza di capacità funzionali può essere insignificante. Un allenamento regolare svolto al mattino, invece, porta ad un aumento dei parametri della capacità di lavoro nel periodo compreso tra le 7 e le 8, che possono essere superiori rispetto agli stessi rilevati nei periodi compresi tra le 11 e le 13, e tra le 16 e le 18.



L’ALLENAMENTO E LE GARE NEI DIVERSI PERIODI DELLA GIORNATA


L’allenamento tecnico tattico, in particolare l’apprendimento di nuovi elementi tecnico tattici, da migliori risultati nella prima metà della giornata ( dalle 10 alle 12), in quanto, proprio in questo periodo di tempo si riscontrano i massimi livelli delle facoltà cognitive dell’atleta, del picco dell’umore, dello stato d’animo delle capacità di lavoro intellettuale. Secondo gli esperti, il livello ottimale dei parameri psicologici è dovuto al livello massimo di cortisolo e di catecolamine che si osserva nella prima metà della giornata.
L’allenamento della forza rapida, delle capacità coordinative, della mobilità articolare si realizza meglio nel periodo compreso tra le 16 e le 18. Proprio in questo momento si nota il massimo livello di queste capacità motorie.
E’ opportuno, invece che l’allenamento della resistenza venga pianificato nel tardo pomeriggi, dalle 16 alle 19, quando si notano i valori massimali di consumo d’ossigeno della ventilazione polmonare,della gittata sistolica, della portata cardiaca, ecc. In questo periodo, gli atleti superano più facilmente le sensazioni di fatica, mentre aumenta l’intensità dei processi di recupero.
Gli studi sulla capacità di lavoro realizzati direttamente sul campo, affermano che il suo valore massimo di solito, si nota di sera La maggior parte degli atleti, anche la sera tardi (alle 22) mostra una capacità di lavoro più elevata rispetto a quella del mattino presto.
Occorre sottolineare che l’elevato valore serale della capacità di lavoro è dovuto, soprattutto, alla formazione di reazioni di adattamento a lungo termine, cioè alla reazione dell’organismo alla pratica di unità di allenamento e di gare serali. La capacità speciale di prestazione raggiunge, infatti il suo massimo nel periodo in cui gli atleti sono abituati ad allenarsi e gareggiare. Così atleti che si sono allenati al mattino presto, per un periodo relativamente lungo, raggiungono proprio in questo periodo della giornata i parametri massimi della loro capacità speciale di prestazione. In essi inoltre tutti i parametri delle capacità di lavoro espressi al mattino sono notevolmente superiori a quelli registrati nel pomeriggio e alla sera, malgrado il mattino non sia un momento ottimale dal punto di vista del ritmo circadiano delle variazioni delle funzioni fisiologiche. Gli atleti abituati ad allenarsi nel pomeriggio esprimono la massima capacità di lavoro in questo periodo della giornata, una leggermente inferiore la sera e quella minima al mattino. Gli atleti che si allenano la sera, mostrano una elevata capacità specifica di lavoro in questo periodo, una minore al mattino e nel pomeriggio, mentre coloro che si allenano due volte al giorno, al mattino , e alla sera, presentano una maggior capacità di lavoro nella seconda unità di allenamento.
Malgrado i parametri della capacità di lavoro registrati al mattino siano minori, rispetto a quelli della sera, essi però superano quelli raggiunti nel pomeriggio.
Le oscillazioni circadiane naturali delle funzioni vegetative, indubbiamente influiscono sulla grandezza della variazione dei parametri della capacità speciale di prestazione: se l’unità di allenamento coincide con il picco dell’attività vitale dell’organismo, il livello della capacità di lavoro è leggermente più elevato rispetto a quando essa è realizzata nel momento meno efficace dal punto di vista dell’attività fisiologica.
I momenti della giornata in cui si realizzano le unità di allenamento debbono essere pianificati secondo le condizioni del loro svolgimento e gli orari di studio e di lavoro. Però visto che il cambiamento del regime orario dell’allenamento porta alla diminuzione, della capacità di lavoro degli atleti, al peggioramento dei processi di recupero dopo la realizzazione dei carichi e , quindi alla diminuzione dell’efficacia del processo di allenamento in generale, è importante che, per quanto possibile, l’orario delle unità di allenamento rimanga stabile. Esso può essere cambiato solo prima di gare importanti che si svolgono in ore diverse da quelle in cui si svolgono abitualmente gli allenamenti, oppure in condizioni di cambiamento del fuso orario.
Il cambiamento dell’orario delle unità di allenamento porta a variazioni del ritmo della capacità di lavoro. Le più labili sono le capacità di forza rapida: gli atleti raggiungono la loro massima espressione già nel decimo quindicesimo giorno successivo al cambiamento di orario. La riorganizzazione del ritmo circadiano dei parametri della capacità di lavoro di resistenza avviene un po’ più tardi : alla fine della terza settimana.
I contatti sociali favoriscono la ristrutturazione e la sincronizzazione del ritmo biologico circadiano.
Un modo efficace di sincronizzazione dei ritmi circadiani sono l’allenamento e le gare di gruppo con numerosi contatti fra gli atleti: con le emozioni negative e positive che producono, sono un modo efficace per la loro sincronizzazione. Visto che la differenza dei ritmi circadiani e dei diversi parametri tra soggetti 2 mattutini” ( detti anche generalmente “ allodole”, che cioè hanno il picco dell’attività di mattina) e i soggetti “ serotini” ( detti generalmente “ gufi”che cioè hanno il picco dell’attività la sera) è di 60-90 min, la sincronizzazione dei ritmi circadiani è particolarmente importante negli sport di squadra. Anche i picchi d’attività dei soggetti estroversi e di quelli introversi sono diversi .




LA DESINCRONIZZAZIONE DEI RITMI CIRCADIANI DELL’ORGANISMO IN CONDIZIONI DI CAMBIAMENTO DEL FUSO ORARIO DOVUTO A VIAGGI SU LUNGHE DISTANZE


L’attraversamento di più fusi orari produce una discrepanza tra i ritmi circadiani delle funzioni psicofisiologiche e la capacità di lavoro nei nuovi orari. Proprio questa discrepanza tra ritmo circadiano naturale e sincronizzatori esterni, provocata da voli su lunghi percorsi ( jet lag) rappresenta una delle cause principali di quello che può essere definito uno stress temporale successivo ad essi. I ritmi circadiani abituali non corrispondono a quelli del principale sincronizzatore esterno: la successione tra il giorno e la notte. Si produce cosi una desincronizzazione esterna. Successivamente ne avviene una interna, dovuta alla diversa inerzia adattativa delle singole funzioni dell’organismo, che provoca sindromi di insonnia e di disagio generale, diminuzione della capacità di lavoro quando si usano carichi di finalizzazione diversa e la diminuzione dei risultati.
Le ricerche di N.G. Cassil hanno dimostrato che se la differenza di fuso orario è di sette ore, il relativo adattamento al cambiamento avviene al sesto giorno. In questo caso, i parametri Più labili sono quelli dell’attività psichica e della capacità di lavoro. Per quanto riguarda i processi fisiologici, fisici e biochimici degli organi, delle cellule e delle strutture subcellulari che determinano la composizione del sangue e del liquido tessutale, invece il loro ritmo circadiano rimane a lungo a livello abituale e cambia dopo un periodo di tempo maggiore.
Risultati analoghi sono stati ottenuti da altri specialisti. Un cambiamento del fuso orario di sei –sette ore porta a una desincronizzazione notevole dei ritmi circadiani delle capacita motorie delle reazioni fisiologiche e psicologiche. L’adattamento alle condizioni del nuovo fuso orario richiede un periodo abbastanza lungo. Si deve tener conto anche della diversa velocità delle reazioni adattative dei vari parametri determinata anche dalle particolarità individuali dell’atleta, che può variare da due a diciotto giorni.

lunedì 6 luglio 2009

Risultati TROFEO NAZIONALE

  1. 2° TROFEO NAZIONALE organizzata da TREVISO e disputata a TREVISO27, 28 giugno 4, 5 luglio

  2. CARABINA LIBERA 3 POSIZIONI UOMINI 120 COLPI
    Gruppo SuperA
    primato italiano: 1174 con finale: 1273,3
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    RICCI ALFONSO
    CENTRO SP.CARABINIERI
    99
    99
    97
    100
    96
    94
    97
    99
    96
    96
    96
    99
    1168
    2
    MATTEAGI ENRICO
    GR.SP.TIRATORI FF.GG.
    100
    100
    99
    98
    93
    99
    95
    93
    96
    94
    96
    96
    1159
    3
    CACCIAPUOTI DIEGO
    CENTRO SP.CARABINIERI
    98
    98
    97
    99
    93
    97
    96
    98
    96
    95
    95
    96
    1158
    4
    RUSSO ADAMO
    BOLOGNA
    99
    98
    99
    100
    92
    95
    95
    91
    93
    97
    97
    94
    1150
    5
    PADOVANI FILIPPO
    CENTRO SP.CARABINIERI
    95
    97
    98
    97
    94
    88
    95
    95
    96
    94
    97
    97
    1143
    6
    FENT GIUSEPPE
    CENTRO SP.CARABINIERI
    99
    98
    97
    97
    88
    93
    96
    93
    96
    96
    94
    90
    1137
    CARABINA LIBERA 3 POSIZIONI UOMINI 60 COLPI
    Gruppo A
    primato italiano: 584
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    KHOOB SHAHMRZADI MASSIMO
    PERUGIA
    97
    98
    94
    90
    97
    94
    570
    2
    NERI RICCARDO
    VERGATO
    98
    98
    91
    93
    92
    95
    567
    3
    LA ROSA WALTER
    ROMA
    98
    99
    93
    90
    92
    93
    565
    4
    GOBBO IVANO
    TREVISO
    98
    99
    91
    92
    93
    92
    565
    5
    BOCCALARI FERDINANDO
    MANTOVA
    97
    96
    89
    89
    93
    97
    561
    6
    FINOCCKI RICCARDO
    LIVORNO
    97
    97
    87
    89
    89
    99
    558
    7
    PATERNO ACHILLE
    TORINO
    97
    98
    91
    93
    90
    87
    556
    8
    STELLACCI DAVIDE
    LEGNANO
    98
    95
    80
    86
    98
    93
    550
    9
    DALDOS GEORG
    BOLZANO
    95
    96
    84
    95
    93
    87
    550
    10
    AMICO GIUSEPPE
    GR.SP.FIAMME ORO
    99
    96
    92
    88
    88
    84
    547
    11
    BIONDI MARCO
    TREVISO
    93
    97
    90
    91
    85
    85
    541
    CARABINA LIBERA 3 POSIZIONI UOMINI 60 COLPI
    Gruppo B
    primato italiano: 584
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    CATTELAN TIZIANO
    PADOVA
    94
    95
    89
    94
    89
    93
    554
    2
    BRUNELLI NICOLA
    VERONA
    96
    98
    88
    86
    92
    93
    553
    3
    SCANDOLA GIOVANNI
    VERONA
    95
    95
    90
    88
    93
    90
    551
    4
    MAGRINELLI MARIO
    SOAVE
    96
    98
    87
    86
    88
    91
    546
    5
    BERTO CORRADO
    ROMA
    97
    94
    86
    88
    89
    90
    544
    6
    CALDOGNETTO ALESSANDRO
    VICENZA
    96
    99
    88
    89
    89
    82
    543
    7
    PRODAN LORENZO
    VELLETRI
    95
    92
    87
    85
    90
    93
    542
    8
    PASQUALINO VINCENZO
    SIENA
    94
    96
    82
    81
    90
    86
    529
    9
    MAIOLI CLAUDIO
    GARDONE VAL TROMPIA
    94
    97
    83
    87
    84
    84
    529
    10
    FISCHNALLER GOTTFRIED
    BRESSANONEArt. 7.6.6.2.1.2.1
    91
    96
    83
    83
    88
    86
    523
    - 4
    11
    PERRI GIOVANNI
    CATANZARO
    54
    66
    52
    39
    59
    66
    336
    CARABINA LIBERA A TERRA UOMINI
    Gruppo SuperA
    primato italiano: 599 con finale: 703,3
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    MATTEAGI ENRICO
    GR.SP.TIRATORI FF.GG.
    100
    99
    100
    100
    98
    100
    597
    2
    RUSSO ADAMO
    BOLOGNA
    99
    100
    100
    98
    100
    99
    596
    3
    RICCI ALFONSO
    CENTRO SP.CARABINIERI
    99
    99
    100
    99
    99
    99
    595
    4
    BASSANI ENRICO
    MONZA
    100
    98
    99
    99
    98
    100
    594
    5
    CACCIAPUOTI DIEGO
    CENTRO SP.CARABINIERI
    100
    100
    98
    98
    97
    100
    593
    6
    BRIANO COSIMO
    MONZA
    98
    100
    98
    99
    98
    99
    592
    7
    FENT GIUSEPPE
    CENTRO SP.CARABINIERI
    98
    99
    98
    98
    100
    98
    591
    8
    FILIPPINI LUCIO
    BONDENO
    99
    100
    98
    100
    96
    98
    591
    9
    CRUCIANI ROMEO
    MONTEGIORGIO
    97
    98
    99
    98
    98
    98
    588
    10
    BUROCCHI ANTONIO
    AMANDOLA
    98
    99
    100
    99
    97
    95
    588
    CARABINA LIBERA A TERRA UOMINI
    Gruppo A
    primato italiano: 599 con finale: 703,3
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    BRUNELLI NICOLA
    VERONA
    98
    99
    99
    99
    99
    99
    593
    2
    GOBBO IVANO
    TREVISO
    99
    100
    97
    99
    99
    99
    593
    3
    VON DELLEMANN EDUARD
    MERANO
    99
    99
    96
    98
    100
    99
    591
    4
    STENICO SERGIO
    TRENTO
    99
    96
    100
    97
    98
    99
    589
    5
    CALAMINA BRUNO
    FELTRE
    98
    100
    99
    97
    97
    98
    589
    6
    FASSER GIACOMO
    GARDONE VAL TROMPIA
    98
    99
    99
    99
    97
    97
    589
    7
    SANTONI GUIDO
    TRENTO
    97
    98
    99
    98
    99
    97
    588
    8
    CIMINAGO PIERLUIGI
    MONZAArt. 7.6.6.2.1.2.1
    99
    99
    94
    99
    99
    99
    587
    - 2
    9
    KHOOB SHAHMRZADI MASSIMO
    PERUGIA
    97
    99
    99
    95
    99
    98
    587
    10
    ZANATTA MAURIZIO
    TREVISO
    96
    96
    99
    100
    98
    98
    587
    11
    CAPPETTA MICHELE
    CARRARA
    100
    99
    97
    96
    95
    99
    586
    12
    FINOCCKI RICCARDO
    LIVORNO
    99
    98
    96
    97
    98
    98
    586
    13
    ORSONI CRISTIANO
    BONDENO
    98
    96
    97
    100
    98
    97
    586
    14
    PATERNO ACHILLE
    TORINO
    95
    97
    97
    99
    98
    99
    585
    15
    LA ROSA WALTER
    ROMA
    98
    98
    97
    96
    98
    98
    585
    16
    BETTA LUIGI
    TRENTO
    97
    100
    97
    97
    96
    98
    585
    17
    PIROLI ALBERTO
    MONTEGIORGIO
    99
    100
    97
    94
    100
    95
    585
    18
    PADOVANI FILIPPO
    CENTRO SP.CARABINIERI
    97
    98
    99
    99
    98
    94
    585
    19
    VENTURI ROBERTO
    SOAVE
    97
    96
    98
    99
    95
    98
    583
    20
    TASSELLI MAURIZIO
    LUGO DI ROMAGNA
    98
    97
    96
    100
    96
    96
    583
    21
    BERTELLA EMILIO
    GARDONE VAL TROMPIA
    98
    97
    97
    93
    98
    99
    582
    22
    SPIZZO LUIGI
    UDINE
    97
    97
    97
    98
    97
    96
    582
    23
    CATTELAN TIZIANO
    PADOVA
    96
    99
    94
    97
    97
    98
    581
    24
    COMPER REMO
    ROVERETO
    96
    98
    97
    94
    99
    96
    580
    25
    MAIER GIANNI
    UDINE
    93
    98
    99
    98
    96
    96
    580
    26
    REBONATO LUIGI G. C.
    ROMA
    98
    98
    99
    96
    95
    93
    579
    27
    BADIALI ADRIANO
    SOAVE
    96
    97
    96
    95
    96
    98
    578
    28
    PRODAN LORENZO
    VELLETRI
    93
    95
    97
    98
    98
    97
    578
    29
    AMICO GIUSEPPE
    GR.SP.FIAMME ORO
    98
    98
    92
    98
    96
    96
    578
    30
    DALDOS GEORG
    BOLZANO
    95
    96
    96
    96
    97
    96
    576
    31
    CAPPELLETTI LUCA
    LUCCA
    96
    97
    95
    95
    96
    96
    575
    32
    FREI ARNOLD
    MERANO
    97
    97
    95
    97
    93
    96
    575
    33
    STELLACCI DAVIDE
    LEGNANO
    93
    99
    95
    96
    97
    95
    575
    34
    CONTI GIAN MARCO
    JESI
    96
    95
    96
    97
    96
    95
    575
    35
    VINCENZI ANGELO
    ROMA
    91
    95
    98
    98
    97
    95
    574
    36
    PIROLI FABIO
    MONTEGIORGIO
    92
    91
    95
    94
    96
    98
    566
    37
    KERSCHBAUMER KONRAD
    BRESSANONE
    92
    91
    90
    90
    93
    95
    551
    38
    BIONDI MARCO
    TREVISO
    90
    92
    92
    95
    86
    87
    542
    CARABINA LIBERA A TERRA UOMINI
    Gruppo B
    primato italiano: 599 con finale: 703,3
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    RANZI ANDREA
    TRENTO
    97
    99
    99
    99
    98
    98
    590
    2
    NERI RICCARDO
    VERGATO
    98
    98
    98
    100
    97
    98
    589
    3
    NOVARESE ALFREDO
    RAPALLO
    99
    97
    98
    97
    98
    98
    587
    4
    ROMERIO FRANCESCO
    CHIAVARI
    100
    96
    96
    100
    97
    97
    586
    5
    PIPPONZI PAOLO
    MONTEGIORGIO
    98
    99
    94
    99
    97
    97
    584
    6
    FISCHNALLER GOTTFRIED
    BRESSANONE
    95
    94
    99
    98
    100
    97
    583
    7
    CALDOGNETTO ALESSANDRO
    VICENZA
    99
    99
    97
    97
    98
    93
    583
    8
    BOSCHET GIANMARCO
    FELTRE
    98
    94
    98
    97
    96
    99
    582
    9
    BERTO CORRADO
    ROMA
    97
    95
    98
    94
    100
    96
    580
    10
    CANFORA MARCO
    ROMA
    96
    97
    97
    98
    96
    95
    579
    11
    BENEDETTI ILARIO
    TREVISO
    95
    96
    97
    98
    95
    97
    578
    12
    VIDONI MANLIO
    TOLMEZZO
    96
    97
    95
    98
    95
    97
    578
    13
    REBECCHI CRISTIANO
    MANTOVA
    94
    96
    97
    98
    95
    96
    576
    14
    ALBERTIN GIANLUCA
    PADOVA
    98
    98
    96
    97
    92
    94
    575
    15
    ORCIANI MATTEO
    RIMINI
    93
    96
    94
    97
    98
    92
    570
    16
    DONZELLI ENRICO
    MONZA
    96
    96
    95
    95
    95
    92
    569
    17
    MAGRINELLI MARIO
    SOAVE
    97
    95
    91
    99
    95
    90
    567
    18
    CORBELLI GIANLUIGI
    RIMINI
    94
    94
    97
    93
    93
    93
    564
    CARABINA LIBERA A TERRA UOMINI
    Gruppo C
    primato italiano: 599 con finale: 703,3
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    PERONI FULVIO
    CODOGNO
    95
    97
    100
    99
    98
    99
    588
    2
    UGHERANI GIUSEPPE
    CENTRO SP.CARABINIERI
    98
    97
    97
    96
    97
    96
    581
    3
    GROTTO MASSIMO
    VICENZA
    100
    96
    98
    96
    97
    94
    581
    4
    BACCHION CARLO
    TREVISO
    95
    99
    97
    99
    92
    96
    578
    5
    CASTELLANI FABIO
    SANREMO
    96
    95
    94
    98
    97
    97
    577
    6
    LEONI MASSIMO
    RAPALLO
    94
    99
    94
    95
    96
    96
    574
    7
    LA FACI DANILO
    LA SPEZIA
    95
    96
    96
    94
    96
    96
    573
    8
    PASQUALINO VINCENZO
    SIENA
    98
    95
    95
    96
    97
    92
    573
    9
    PASQUALATO MASSIMO
    TREVISO
    95
    94
    98
    93
    96
    95
    571
    10
    MASOCH FABIO
    MIRANO
    96
    94
    94
    94
    92
    98
    568
    11
    MANCA LIVIO
    SASSARI
    93
    97
    94
    93
    95
    93
    565
    12
    BACCHIN ANDREA
    PADOVA
    95
    90
    94
    94
    92
    90
    555
    13
    PINELLI MASSIMO
    MANTOVA
    93
    93
    93
    92
    96
    88
    555
    14
    STEGAGNINI ANDREA
    VERONA
    85
    85
    89
    90
    90
    95
    534
    15
    MORETTI FILIPPO
    SASSUOLO
    94
    92
    89
    92
    94
    59
    520
    PISTOLA LIBERA UOMINI
    Gruppo SuperA
    primato italiano: 573 con finale: 670,5
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    BRUNO FRANCESCO
    GR.SP.TIRATORI FF.GG.
    93
    94
    90
    94
    95
    97
    563
    2
    TESCONI LUCA
    CENTRO SP.CARABINIERI
    92
    93
    94
    95
    88
    92
    554
    3
    CORALLUZZO CARMINE
    NAPOLI
    91
    90
    95
    93
    92
    89
    550
    4
    MORETTI MARIO
    MILANO
    96
    84
    92
    92
    92
    88
    544
    5
    SPAPPERI GIORGIO
    CHIAVARI
    88
    89
    90
    92
    96
    86
    541
    6
    GARNERO MASSIMO
    SAVONA
    88
    92
    90
    90
    88
    88
    536
    PISTOLA LIBERA UOMINI
    Gruppo A
    primato italiano: 573 con finale: 670,5
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    AMORE ANDREA
    GR.SP.FIAMME ORO
    96
    96
    94
    92
    90
    91
    559
    2
    MELCHIORI HANS
    BERGAMO
    96
    92
    90
    92
    91
    90
    551
    3
    GIACCHETTI GIANLUCA
    GR.SP.FIAMME ORO
    90
    86
    90
    92
    93
    90
    541
    4
    FRANGIPANE PIETRO
    PALMI
    88
    94
    92
    92
    88
    86
    540
    5
    MONTANARI GIAN BATTISTA
    LUGO DI ROMAGNA
    90
    94
    92
    88
    85
    87
    536
    6
    ROCCHETTO EDDY
    VICENZA
    92
    86
    92
    87
    88
    88
    533
    7
    VIERTI DIEGO
    NAPOLI
    92
    91
    87
    80
    88
    92
    530
    8
    MAZZEI JACQUES
    PIETRASANTA
    87
    86
    91
    91
    86
    89
    530
    9
    MELE LEONARDO
    LIVORNO
    89
    84
    89
    87
    93
    87
    529
    10
    ROSSI GIOVANNI
    VICENZA
    88
    87
    90
    86
    91
    87
    529
    11
    DE FRANCESCO PAOLO
    NOVARA
    87
    86
    81
    91
    87
    91
    523
    12
    SCHIAVON MASSIMO
    PADOVA
    82
    90
    86
    85
    92
    88
    523
    13
    GIROTTO EMANUELE
    TREVISO
    84
    93
    87
    89
    84
    85
    522
    14
    DE GIUDICI GIANNI
    AREZZO
    85
    87
    90
    85
    89
    84
    520
    15
    CAZZATO ANGELO
    CAROSINO
    88
    88
    84
    87
    90
    83
    520
    16
    NARDI ALBERTO
    SOAVE
    89
    85
    87
    82
    87
    87
    517
    17
    TORTI JOSEPH
    GR.SP.FIAMME ORO
    83
    84
    84
    86
    89
    89
    515
    18
    DAL BONI ENRICO
    PADOVA
    84
    88
    85
    83
    88
    87
    515
    19
    SPANO` MARIO
    PISA
    87
    84
    82
    86
    85
    89
    513
    20
    GENNARI NICOLA
    LUGO DI ROMAGNA
    87
    81
    85
    86
    86
    85
    510
    21
    ELISEI ANTONIO
    CARRARA
    88
    88
    77
    86
    84
    83
    506
    22
    PADEDDA ANDREA MARIO
    CAGLIARIArt. 8.6.6.2.1.2
    82
    87
    83
    86
    83
    80
    499
    - 2
    23
    DALLA SANTA JURIJ
    VICENZA
    78
    86
    86
    82
    75
    80
    487
    PISTOLA LIBERA UOMINI
    Gruppo B
    primato italiano: 573 con finale: 670,5
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    PAVAN GIULIANO
    TREVISO
    82
    81
    88
    93
    87
    92
    523
    2
    CALZOLARI MAURIZIO
    BOLOGNA
    90
    85
    81
    87
    93
    81
    517
    3
    GIULIANI MASSIMILIANO
    SASSARI
    87
    86
    91
    81
    90
    78
    513
    4
    GATTI MASSIMO
    MACERATA
    86
    88
    83
    91
    87
    77
    512
    5
    MANTIERO DONATO
    VICENZA
    86
    81
    87
    89
    83
    85
    511
    6
    SCAMPERLE MARCO
    VERONA
    87
    86
    88
    81
    79
    89
    510
    7
    ANDOLFO ENRICO
    PADOVA
    84
    81
    84
    88
    85
    86
    508
    8
    SIGNORELLI MARCO
    PONTE SAN PIETRO
    85
    82
    83
    91
    85
    82
    508
    9
    CASAGRANDE PRIMO
    VERONA
    82
    81
    86
    80
    84
    91
    504
    10
    GALLETTI GIOVANNI
    TREVISO
    80
    85
    86
    87
    82
    84
    504
    11
    GALEOTTI OSVALDO
    JESI
    83
    84
    81
    85
    83
    87
    503
    12
    PATTUELLI ANTONIO
    LUGO DI ROMAGNA
    82
    78
    77
    86
    83
    80
    486
    13
    LEONE ANGELO
    CENTURIPE
    71
    81
    79
    87
    79
    84
    481
    14
    VECCE MASSIMO
    BAGHERIA
    77
    76
    76
    79
    79
    83
    470
    PISTOLA LIBERA UOMINI
    Gruppo C
    primato italiano: 573 con finale: 670,5
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    LEGA ALBERTO
    BOLOGNA
    92
    85
    89
    87
    90
    86
    529
    2
    PAOLICCHI SAURO
    PIETRASANTA
    80
    93
    86
    87
    88
    84
    518
    3
    BIANCHI RICCARDO
    MILANOArt. 8.6.6.2.2.1.1.
    96
    78
    85
    84
    88
    79
    508
    - 2
    4
    DIONIGI ALBERTO
    PESARO
    90
    78
    86
    89
    80
    83
    506
    5
    DONA` MARIO
    VERONA
    87
    80
    85
    80
    84
    86
    502
    6
    MARCON LUIGI
    TREVISO
    87
    83
    82
    86
    81
    81
    500
    7
    MERLO LUCA
    TREVISO
    85
    87
    75
    83
    76
    90
    496
    8
    GRILLO PAOLO
    VERONA
    71
    85
    85
    76
    88
    77
    482
    9
    PESCARIN GIANLUIGI
    PADOVA
    75
    84
    69
    70
    64
    78
    440
    10
    SEGANFREDDO DANIELE
    VICENZA
    78
    67
    72
    70
    65
    76
    428
    PISTOLA AUTOMATICA UOMINI
    Gruppo SuperA
    primato italiano: 583 con finale: 773,7
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    MAFFEI NICOLA
    SANTARCANGELO DI ROMAGNA
    99
    94
    95
    98
    96
    92
    574
    2
    MAZZETTI RICCARDO
    CENTRO SP. ESERCITO
    99
    94
    85
    100
    94
    98
    570
    3
    MANTERO ALESSANDRO
    SAVONA
    95
    94
    89
    93
    98
    95
    564
    4
    PIZZI NICOLA
    LUCCA
    94
    96
    92
    96
    96
    89
    563
    5
    SEVIERI ALBERTO
    PONTEDERA
    98
    93
    87
    96
    95
    89
    558
    6
    CICCIOLI MASSIMO
    CENTRO SP.CARABINIERI
    98
    96
    85
    98
    95
    84
    556
    7
    CARDINALI ALBERTO
    PESARO
    95
    96
    82
    99
    92
    90
    554
    PISTOLA AUTOMATICA UOMINI
    Gruppo A
    primato italiano: 583 con finale: 773,7
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    LEGNARO ANDREA
    BOLOGNA
    91
    94
    88
    91
    91
    86
    541
    2
    MEZZA MARIO
    MACERATA
    93
    92
    74
    95
    98
    86
    538
    3
    FRECCERO GIAMPIERO
    SAVONA
    94
    84
    85
    95
    93
    82
    533
    4
    FERRANTI SERGIO
    JESI
    93
    92
    86
    93
    86
    81
    531
    5
    DE GIUDICI GIANNI
    AREZZO
    90
    90
    81
    94
    92
    83
    530
    6
    GASPARINI MARCO
    TREVISO
    88
    88
    79
    93
    86
    92
    526
    7
    FAVILLA GIOVANNI
    LUCCA
    92
    94
    80
    90
    97
    70
    523
    8
    VIERTI DIEGO
    NAPOLI
    90
    86
    76
    89
    93
    88
    522
    9
    PESCI FABIO
    BOLOGNA
    91
    92
    69
    90
    91
    75
    508
    10
    BOVE NICOLA
    PADOVA
    89
    88
    77
    85
    86
    81
    506
    11
    FALASCHI ALESSANDRO
    CARRARA
    91
    95
    75
    86
    83
    71
    501
    BEVILACQUA MAURO
    BENEVENTORITIRATO
    0
    0
    0
    0
    0
    0
    0
    PISTOLA AUTOMATICA UOMINI
    Gruppo B
    primato italiano: 583 con finale: 773,7
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    ROSSI ROBERTO
    PESARO
    88
    89
    85
    95
    91
    88
    536
    2
    GHEDINI ROBERTO
    BOLOGNA
    94
    90
    76
    95
    86
    88
    529
    3
    FERRONI ALESSANDRO
    BOLOGNA
    94
    86
    83
    93
    89
    82
    527
    4
    CAIA ANTONIO
    SAVONA
    88
    89
    73
    91
    82
    90
    513
    5
    DE FRANCESCO PAOLO
    NOVARA
    91
    86
    61
    97
    95
    83
    513
    6
    DAL ZILIO MICHELE
    BELLUNO
    79
    90
    69
    90
    89
    95
    512
    7
    GAROFALO GIUSEPPE
    MILANO
    88
    88
    61
    92
    90
    91
    510
    8
    GABBI SIMONE
    AREZZO
    94
    93
    75
    89
    91
    67
    509
    9
    SPADA MAURIZIO
    MILANO
    89
    81
    81
    89
    85
    82
    507
    10
    MANSI GIOVANNI
    MILANO
    86
    85
    75
    94
    86
    75
    501
    11
    PASSAQUINDICI FRANCESCO
    MILANO
    87
    78
    75
    79
    89
    82
    490
    12
    BOFFA PIETRO
    BRA
    87
    87
    67
    92
    75
    79
    487
    13
    ROSSI LIVIO BONIFACIO
    CASERTA
    91
    86
    65
    87
    85
    60
    474
    14
    PESCARIN GIANLUIGI
    PADOVA
    81
    78
    80
    84
    73
    65
    461
    15
    CAMBONI MARCO
    NOVARA
    78
    85
    61
    91
    85
    50
    450
    16
    BORGATO GIACOMO
    TREVISO
    80
    75
    46
    81
    56
    44
    382
    PISTOLA DI GROSSO CALIBRO UOMINI
    Gruppo A
    primato italiano: 593
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    CICCIOLI MASSIMO
    CENTRO SP.CARABINIERI
    98
    97
    96
    96
    98
    97
    582
    2
    CAGOSSI MATTEO
    REGGIO EMILIA
    94
    99
    97
    96
    95
    95
    576
    3
    FAVILLA GIOVANNI
    LUCCA
    98
    95
    95
    95
    94
    93
    570
    4
    PIZZI NICOLA
    LUCCA
    92
    93
    95
    93
    97
    99
    569
    5
    MOFFA LUIGI
    NAPOLI
    92
    93
    95
    96
    98
    94
    568
    6
    BARBIERI MASSIMO
    MANTOVA
    95
    97
    96
    91
    97
    90
    566
    7
    DREASSI MASSIMO
    SIENA
    93
    92
    94
    97
    95
    94
    565
    8
    SEVIERI ALBERTO
    PONTEDERA
    93
    92
    94
    98
    94
    93
    564
    9
    DE FRANCESCO PAOLO
    NOVARA
    94
    93
    93
    98
    94
    92
    564
    10
    ZULIANI STEFANO
    CAGLIARI
    91
    93
    94
    93
    94
    94
    559
    11
    CALZOLARI MAURIZIO
    BOLOGNA
    96
    97
    87
    95
    89
    94
    558
    12
    MARAZIO GIOVANNI
    VERONA
    96
    95
    92
    89
    90
    94
    556
    13
    DE GIUDICI GIANNI
    AREZZOArt. 8.13.4.2.3.1
    92
    85
    91
    94
    97
    96
    553
    - 2
    14
    LEGNARO ANDREA
    BOLOGNA
    90
    88
    92
    96
    92
    94
    552
    15
    FERRANTI SERGIO
    JESI
    90
    89
    91
    96
    92
    93
    551
    16
    CONTE CARLO
    MANTOVA
    92
    93
    94
    94
    87
    89
    549
    17
    DURIGHEL RINALDO
    TREVISO
    88
    89
    91
    96
    87
    94
    545
    18
    GABBI SIMONE
    AREZZO
    89
    95
    96
    83
    89
    92
    544
    CAZZATO ANGELO
    CAROSINOritirato
    0
    0
    0
    0
    0
    0
    0
    PISTOLA DI GROSSO CALIBRO UOMINI
    Gruppo B
    primato italiano: 593
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    MEZZA MARIO
    MACERATA
    93
    90
    93
    97
    98
    92
    563
    2
    SANTACATTERINA PAOLO
    THIENE
    95
    94
    95
    93
    90
    94
    561
    3
    PAVAN GIULIANO
    TREVISO
    93
    97
    91
    96
    90
    92
    559
    4
    DI POMPEO GIANLUCA
    JESI
    92
    91
    87
    97
    96
    95
    558
    5
    GAROFALO GIUSEPPE
    MILANO
    93
    97
    89
    91
    96
    92
    558
    6
    FERRONI ALESSANDRO
    BOLOGNA
    96
    92
    96
    96
    89
    88
    557
    7
    BINDI PAOLO
    PIETRASANTA
    94
    97
    93
    89
    95
    88
    556
    8
    GARBO ROBERTO
    BOLOGNA
    92
    90
    95
    91
    88
    89
    545
    9
    GRANDI MORENO
    IMOLA
    82
    83
    92
    97
    95
    95
    544
    10
    MANSI GIOVANNI
    MILANO
    88
    91
    91
    89
    91
    93
    543
    11
    CAVALLINI LUCA
    REGGIO EMILIA
    96
    93
    96
    80
    89
    89
    543
    12
    PESCARIN GIANLUIGI
    PADOVA
    91
    92
    95
    86
    87
    90
    541
    13
    BOVE NICOLA
    PADOVA
    90
    87
    90
    88
    89
    96
    540
    14
    BIANCHI RICCARDO
    MILANO
    94
    92
    91
    89
    82
    92
    540
    15
    MARCHEGIANI CLAUDIO
    MACERATA
    88
    91
    95
    90
    87
    89
    540
    16
    TORNIERI FABIO
    MANTOVA
    90
    91
    91
    88
    86
    93
    539
    17
    GHEDINI ROBERTO
    BOLOGNA
    94
    93
    94
    86
    88
    83
    538
    18
    ROSSI LIVIO BONIFACIO
    CASERTA
    97
    87
    88
    94
    89
    81
    536
    19
    PANCIROLI LORIS
    REGGIO EMILIA
    86
    94
    94
    81
    90
    90
    535
    20
    DI LORENZO STEFANO
    VELLETRI
    92
    92
    93
    92
    74
    88
    531
    21
    CARUGO PIETRO
    BOLOGNA
    89
    94
    89
    85
    87
    87
    531
    22
    NIEDDU PIERPAOLO
    CAGLIARI
    79
    85
    89
    93
    93
    90
    529
    23
    BELLINI ANDREA
    VERONA
    85
    80
    90
    88
    92
    91
    526
    24
    VERONESE CARLO
    MILANO
    91
    88
    87
    74
    92
    91
    523
    25
    GATTI MASSIMO
    MACERATA
    91
    88
    95
    84
    82
    83
    523
    26
    TARCHI GIANCARLO
    PONTEDERA
    85
    84
    88
    91
    79
    88
    515
    27
    BARBIERI MAURIZIO
    BOLOGNA
    84
    91
    83
    81
    87
    86
    512
    28
    BOSCOLO FABRIZIO
    ADRIA
    84
    87
    79
    83
    77
    85
    495
    29
    CAMBONI MARCO
    NOVARA
    91
    90
    87
    80
    68
    76
    492
    30
    BODINI ALESSANDRO
    MANTOVA
    82
    84
    81
    73
    86
    84
    490
    PISTOLA STANDARD UOMINI
    Gruppo A
    primato italiano: 586
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    CICCIOLI MASSIMO
    CENTRO SP.CARABINIERI
    97
    98
    97
    94
    95
    91
    572
    2
    CAGOSSI MATTEO
    REGGIO EMILIA
    98
    94
    94
    94
    94
    91
    565
    3
    SEVIERI ALBERTO
    PONTEDERA
    96
    98
    96
    90
    94
    91
    565
    4
    SECCHIATTI LORENZO
    MANTOVA
    97
    95
    94
    90
    90
    94
    560
    5
    GARBO ROBERTO
    BOLOGNA
    97
    93
    96
    94
    92
    84
    556
    6
    CARDINALI ALBERTO
    PESARO
    94
    98
    91
    93
    89
    89
    554
    7
    GIACOVELLI GIUSEPPE
    MACERATA
    96
    93
    93
    95
    90
    87
    554
    8
    FIDANZA GIACOMO
    AGRIGENTO
    97
    94
    94
    92
    90
    86
    553
    9
    LEGNARO ANDREA
    BOLOGNA
    93
    94
    89
    92
    90
    90
    548
    10
    BARBIERI MASSIMO
    MANTOVA
    95
    91
    86
    92
    90
    93
    547
    11
    FAVILLA GIOVANNI
    LUCCA
    93
    93
    88
    88
    93
    92
    547
    12
    AMORE ANDREA
    GR.SP.FIAMME ORO
    94
    96
    95
    90
    85
    87
    547
    13
    DREASSI MASSIMO
    SIENA
    96
    94
    90
    89
    84
    93
    546
    14
    PAVAN GIULIANO
    TREVISO
    93
    92
    88
    89
    88
    94
    544
    15
    AZZALIN MIRKO
    BOLOGNA
    90
    95
    89
    92
    85
    93
    544
    16
    GHEDINI ROBERTO
    BOLOGNA
    93
    91
    92
    91
    87
    90
    544
    17
    DE GIUDICI GIANNI
    AREZZO
    89
    94
    88
    93
    86
    92
    542
    18
    GIULIANI MASSIMILIANO
    SASSARI
    90
    92
    86
    89
    86
    96
    539
    19
    ZULIANI STEFANO
    CAGLIARI
    91
    91
    94
    86
    86
    83
    531
    20
    PESCI FABIO
    BOLOGNA
    85
    88
    86
    88
    87
    90
    524
    21
    ROSSI ROBERTO
    PESARO
    90
    93
    89
    89
    74
    89
    524
    22
    FIORE MARCO
    JESI
    93
    94
    89
    78
    79
    87
    520
    23
    PASSAQUINDICI FRANCESCO
    MILANO
    80
    89
    82
    87
    77
    82
    497
    PISTOLA STANDARD UOMINI
    Gruppo B
    primato italiano: 586
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    SANTACATTERINA PAOLO
    THIENE
    97
    95
    92
    96
    91
    88
    559
    2
    LEVANTINO GIUSEPPE
    JESI
    94
    95
    89
    91
    88
    91
    548
    3
    MEZZA MARIO
    MACERATA
    94
    91
    91
    93
    85
    89
    543
    4
    FERRONI ALESSANDRO
    BOLOGNA
    92
    96
    84
    91
    86
    92
    541
    5
    SOMMARIVA FILIPPO
    VITTORIO VENETO
    95
    92
    89
    90
    88
    87
    541
    6
    CORALLUZZO CARMINE
    NAPOLI
    95
    94
    93
    91
    86
    81
    540
    7
    DURIGHEL RINALDO
    TREVISO
    94
    95
    83
    85
    88
    91
    536
    8
    SEDIARI MICHELE
    JESI
    89
    94
    90
    95
    82
    86
    536
    9
    CAZZATO ANGELO
    CAROSINO
    94
    90
    87
    91
    87
    86
    535
    10
    BIANCHI RICCARDO
    MILANO
    88
    95
    86
    95
    79
    91
    534
    11
    CREPALDI ADRIANO
    ROVIGO
    89
    91
    91
    91
    82
    88
    532
    12
    CASAGRANDE PRIMO
    VERONA
    84
    91
    91
    92
    88
    84
    530
    13
    ALVITI STEFANO
    VELLETRI
    94
    87
    85
    84
    86
    92
    528
    14
    MORBIOLI PAOLO
    VERONA
    93
    95
    85
    89
    83
    83
    528
    15
    PROFUMI NICOLO`
    MILANO
    87
    90
    84
    89
    87
    89
    526
    16
    DONA` MARIO
    VERONA
    87
    89
    90
    89
    86
    84
    525
    17
    DIONIGI ALBERTO
    PESARO
    92
    87
    90
    85
    81
    88
    523
    18
    GRAPPIOLO STEFANO
    GALLIATE
    91
    88
    91
    91
    78
    84
    523
    19
    CAVALLINI LUCA
    REGGIO EMILIA
    93
    94
    91
    93
    72
    77
    520
    20
    BOVE NICOLA
    PADOVA
    94
    92
    90
    87
    73
    82
    518
    21
    TARCHI GIANCARLO
    PONTEDERA
    92
    91
    83
    85
    84
    82
    517
    22
    PREVIATO GERMANO
    ROVIGO
    88
    94
    85
    88
    78
    83
    516
    23
    NIEDDU PIERPAOLO
    CAGLIARI
    85
    89
    86
    88
    87
    81
    516
    24
    FUSATO GRAZIANO
    VENEZIA
    85
    89
    87
    81
    86
    87
    515
    25
    FALASCHI ALESSANDRO
    CARRARA
    90
    87
    84
    88
    84
    78
    511
    26
    CASTRUCCIO CASTRACANI MARIO
    CATANIA
    86
    93
    88
    88
    72
    79
    506
    27
    TEGON MIRKO
    MONZA
    93
    85
    87
    90
    66
    83
    504
    28
    ROSSI LIVIO BONIFACIO
    CASERTA
    88
    89
    82
    79
    78
    87
    503
    29
    FERRACCIOLI FERNANDO
    BONDENO
    91
    85
    71
    86
    82
    82
    497
    30
    VERONESE CARLO
    MILANO
    84
    90
    79
    77
    82
    84
    496
    31
    FORMENTIN MIRCO
    ROVIGO
    88
    82
    84
    78
    80
    81
    493
    32
    TOGNON SERGIO
    TREVISO
    84
    90
    73
    78
    83
    83
    491
    33
    RAFFA SERGIO
    PADOVA
    84
    90
    82
    89
    71
    74
    490
    34
    BORGATO GIACOMO
    TREVISO
    83
    87
    83
    89
    64
    83
    489
    35
    MENIN LUCIO
    ROVIGO
    83
    78
    82
    82
    87
    77
    489
    36
    BARBIERI MAURIZIO
    BOLOGNA
    87
    87
    72
    85
    79
    78
    488
    37
    LAVAGNOLI MAURIZIO
    VERONA
    90
    86
    92
    84
    74
    53
    479
    38
    D`ESTE GUIDO
    VENEZIA
    84
    90
    72
    73
    81
    76
    476
    CARABINA SPORTIVA 3 POSIZIONI DONNE
    Gruppo SuperA
    primato italiano: 586 con finale: 685,9
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    CONFORTI FLAVIA
    GR.SP.FIAMME ORO
    97
    96
    97
    93
    92
    98
    573
    2
    GRASSI FEDERICA
    CENTRO SP. ESERCITOArt. 7.6.6.2.1.2.1
    97
    97
    96
    94
    93
    96
    571
    - 2
    3
    MASINA MARICA
    CENTRO SP.CARABINIERI
    95
    98
    95
    93
    95
    95
    571
    4
    PFOESTL ELISABETH
    GR.SP.CORPO FORESTALE
    98
    97
    88
    93
    97
    96
    569
    5
    FRASSON MARIANNA
    PADOVA
    100
    98
    92
    91
    90
    97
    568
    6
    CAPUTO ELSA
    GR.SP.FIAMME ORO
    100
    97
    91
    96
    89
    88
    561
    7
    ALVITI BARBARA
    CENTRO SP. ESERCITO
    98
    99
    91
    90
    89
    90
    557
    8
    PEPE MARIANNA
    CENTRO SP. ESERCITO
    98
    96
    94
    86
    94
    89
    557
    CARABINA SPORTIVA 3 POSIZIONI DONNE
    Gruppo A
    primato italiano: 586 con finale: 685,9
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    ANTOLIN MARTA MARIA
    TREVISO
    98
    99
    94
    89
    98
    95
    573
    2
    MORAT JULIA
    ORA
    99
    97
    88
    94
    94
    97
    569
    3
    ZANFRA` FLAVIA
    TREVISO
    97
    97
    90
    91
    94
    94
    563
    4
    GONNELLI DARIA
    GR.SP.CORPO FORESTALE
    94
    98
    91
    91
    94
    94
    562
    5
    MORAT MANUELA
    ORA
    95
    98
    93
    92
    85
    94
    557
    6
    MERCURI MARTA
    ROMA
    99
    95
    92
    91
    92
    88
    557
    7
    ARONNI PAOLA
    FIRENZE
    97
    94
    92
    91
    93
    88
    555
    8
    BURZI MARTINA
    VERGATO
    100
    96
    83
    87
    91
    93
    550
    9
    NUNZIATI CLAUDIA
    FIRENZE
    95
    95
    94
    89
    82
    91
    546
    10
    MARCHESE MARIA ASSUNTA
    CENTURIPE
    99
    96
    80
    81
    92
    96
    544
    11
    ANGELI ARIANNA
    IMOLA
    97
    90
    89
    89
    85
    85
    535
    CARABINA SPORTIVA 3 POSIZIONI DONNE
    Gruppo B
    primato italiano: 586 con finale: 685,9
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    MACALI FRANCESCA
    VELLETRI
    98
    98
    90
    80
    93
    96
    555
    2
    TONETTO MARIAROSA
    TREVISO
    98
    98
    90
    81
    85
    86
    538
    3
    MUELLER KLAUDIA
    BOLZANO
    93
    97
    85
    87
    82
    88
    532
    CARABINA SPORTIVA A TERRA DONNE
    Gruppo SuperA
    primato italiano: 596
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    MASINA MARICA
    CENTRO SP.CARABINIERI
    97
    100
    99
    99
    99
    98
    592
    2
    ZANFRA` FLAVIA
    TREVISO
    99
    99
    99
    98
    97
    97
    589
    3
    ANTOLIN MARTA MARIA
    TREVISO
    96
    98
    100
    97
    97
    99
    587
    4
    PFOESTL ELISABETH
    GR.SP.CORPO FORESTALE
    97
    97
    97
    99
    97
    99
    586
    5
    MOLTENI GIULIANA
    MONZA
    97
    98
    98
    96
    99
    96
    584
    6
    GRASSI FEDERICA
    CENTRO SP. ESERCITO
    97
    97
    97
    95
    99
    96
    581
    7
    BURZI MARTINA
    VERGATO
    98
    96
    93
    97
    97
    97
    578
    8
    BIGNAMI CRISTINA
    IMOLA
    97
    96
    94
    96
    96
    97
    576
    CARABINA SPORTIVA A TERRA DONNE
    Gruppo A
    primato italiano: 596
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    MARCHESE MARIA ASSUNTA
    CENTURIPE
    97
    96
    98
    98
    99
    100
    588
    2
    MORAT MANUELA
    ORA
    98
    96
    98
    98
    97
    99
    586
    3
    ALVITI BARBARA
    CENTRO SP. ESERCITO
    98
    97
    98
    98
    98
    97
    586
    4
    FRASSON MARIANNA
    PADOVA
    99
    99
    98
    94
    96
    99
    585
    5
    GONNELLI DARIA
    GR.SP.CORPO FORESTALE
    98
    97
    96
    96
    97
    100
    584
    6
    RIZZETTI ROBERTA
    IMOLA
    97
    96
    98
    98
    99
    96
    584
    7
    CAPUTO ELSA
    GR.SP.FIAMME ORO
    95
    97
    97
    97
    98
    95
    579
    8
    DE CARLO ANTONELLA
    PALMI
    95
    97
    94
    98
    95
    99
    578
    9
    PEPE MARIANNA
    CENTRO SP. ESERCITO
    97
    93
    98
    97
    95
    96
    576
    10
    MACALI FRANCESCA
    VELLETRI
    98
    93
    99
    98
    99
    89
    576
    11
    CONFORTI FLAVIA
    GR.SP.FIAMME ORO
    95
    99
    93
    94
    98
    95
    574
    12
    MAHLKNECHT MANUELA
    BRESSANONE
    95
    100
    95
    94
    95
    94
    573
    13
    ANGELI ARIANNA
    IMOLA
    95
    97
    95
    94
    93
    96
    570
    14
    ARONNI PAOLA
    FIRENZE
    97
    95
    94
    90
    92
    96
    564
    CARABINA SPORTIVA A TERRA DONNE
    Gruppo B
    primato italiano: 596
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    DI NOIA ELENA
    MONZA
    97
    97
    99
    96
    94
    94
    577
    2
    TONETTO MARIAROSA
    TREVISO
    95
    99
    94
    94
    96
    95
    573
    3
    ISOLA SILVIA
    UDINE
    95
    94
    93
    98
    98
    94
    572
    4
    MUELLER KLAUDIA
    BOLZANO
    98
    95
    93
    87
    98
    97
    568
    5
    CONTOLI BARBARA
    IMOLA
    90
    91
    95
    93
    90
    89
    548
    PISTOLA SPORTIVA DONNE
    Gruppo SuperA
    primato italiano: 589 con finale: 788,3
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    MARTA IDA SABINE
    GR.SP.CORPO FORESTALE
    95
    98
    95
    96
    95
    92
    571
    PISTOLA SPORTIVA DONNE
    Gruppo A
    primato italiano: 589 con finale: 788,3
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    BERTI GIULIA
    PADOVA
    93
    95
    97
    97
    95
    90
    567
    2
    TANA ANTONIETTA
    CASERTA
    93
    93
    96
    94
    97
    92
    565
    3
    MONTANARI MONICA
    FAENZA
    94
    95
    98
    83
    95
    92
    557
    4
    GOTTI SARA
    CENTRO SP. ESERCITO
    94
    94
    96
    84
    94
    94
    556
    5
    PADOVAN CATERINA
    TREVISO
    92
    93
    94
    92
    93
    92
    556
    6
    MELLI MICHELA
    PADOVA
    91
    93
    96
    93
    90
    79
    542
    7
    VITALI MARIA TERESA
    FAENZA
    83
    83
    84
    85
    90
    85
    510
    8
    VICCHI SOFIA
    FAENZA
    78
    82
    80
    86
    73
    87
    486
    9
    ISCA ANGELICA
    TREVISO
    83
    84
    82
    73
    78
    81
    481
    PISTOLA SPORTIVA DONNE
    Gruppo B
    primato italiano: 589 con finale: 788,3
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    DALLA SANTA ZARINA
    GR.SP.CORPO FORESTALE
    92
    93
    98
    92
    94
    85
    554
    2
    RAZA EMANUELA
    GARDONE VAL TROMPIA
    89
    95
    88
    90
    95
    90
    547
    3
    CONTE LAURA
    BOLZANO
    92
    95
    93
    90
    84
    86
    540
    4
    POZZI ILARIA
    VERGATO
    85
    84
    84
    95
    94
    95
    537
    5
    GARAU CLAUDIA
    SASSARI
    89
    93
    83
    93
    92
    87
    537
    6
    MARINONI PAOLA
    BOLOGNA
    86
    86
    93
    91
    91
    89
    536
    7
    MARCHETTI CINZIA
    PADOVA
    92
    88
    88
    86
    89
    88
    531
    8
    FARISELLI DONATELLA
    RAVENNA
    91
    87
    83
    91
    90
    88
    530
    9
    MAGISTRALI MANUELA
    PIACENZA
    90
    91
    91
    84
    88
    86
    530
    10
    CONTI VERONICA
    MONZA
    90
    94
    87
    84
    90
    85
    530
    11
    CACCARO VALENTINA
    PADOVA
    91
    84
    87
    94
    91
    83
    530
    12
    FOIS SPERANZA
    SASSARI
    93
    87
    90
    87
    87
    85
    529
    13
    RENZI FRANCESCA ROMANA
    CAGLIARI
    88
    87
    82
    89
    89
    92
    527
    14
    ZENOBI EMANUELA
    JESI
    94
    86
    86
    90
    87
    79
    522
    15
    CANAL NICIA
    PADOVA
    89
    94
    91
    88
    76
    81
    519
    16
    VERCONICH MARA
    BOLZANO
    86
    84
    84
    91
    78
    94
    517
    17
    PASETTO GUGLIELMA
    BOLZANO
    95
    88
    93
    82
    73
    82
    513
    18
    LONGO PAOLA
    VITTORIO VENETO
    91
    79
    89
    84
    82
    87
    512
    19
    ULIANO SIMONA
    CARRARA
    88
    88
    92
    90
    70
    84
    512
    20
    PILOSU MARINELLA
    SASSARI
    80
    82
    94
    86
    80
    88
    510
    21
    CANGIANO STEFANIA
    CASERTA
    83
    89
    87
    80
    91
    80
    510
    22
    RICCI FEDERICA
    GARDONE VAL TROMPIA
    85
    84
    81
    83
    84
    86
    503
    23
    PANIZZOLO SARA
    PADOVA
    89
    85
    88
    73
    78
    74
    487
    24
    PORCIANI ANNALISA
    LUCCA
    73
    71
    69
    80
    92
    86
    471
    CARABINA LIBERA A TERRA JUNIORES UOMINI
    Gruppo A
    primato italiano: 598 con finale: 697
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    WIESER SIMON
    ORA
    94
    97
    96
    94
    95
    95
    571
    CARABINA LIBERA A TERRA JUNIORES UOMINI
    Gruppo B
    primato italiano: 598 con finale: 697
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    WEITHALER SIMON
    NATURNOArt. 8.9.5.3 Art. 7.6.6.2.1.2.1
    97
    93
    95
    94
    95
    97
    567
    - 4
    2
    KANEPPELE ALEX
    ORA
    92
    94
    94
    96
    91
    97
    564
    3
    BIAGINI FABIO
    LUCCA
    94
    96
    96
    84
    94
    95
    559
    PISTOLA LIBERA JUNIORES UOMINI
    Gruppo B
    primato italiano: 568 con finale: 647,4
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    BACCI ENRICO
    FIRENZE
    91
    84
    88
    84
    74
    84
    505
    2
    MANAI SALVATORE
    SASSARI
    86
    77
    85
    82
    85
    81
    496
    PISTOLA AUTOMATICA JUNIORES UOMINI
    UNICO
    primato italiano: 575 con finale: 763
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    LUPOLI GIUSEPPE
    CASERTA
    93
    87
    71
    88
    86
    77
    502
    2
    MURGIA FRANCESCO
    CASERTA
    83
    82
    78
    94
    62
    79
    478
    3
    PARISI ANTONIO
    CASERTA
    78
    71
    49
    69
    75
    72
    414
    PISTOLA SPORTIVA JUNIORES UOMINI
    Gruppo A
    primato italiano: 587
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    BALLARDINI ALBERTO
    FAENZA
    96
    92
    91
    91
    85
    97
    552
    2
    MURGIA FRANCESCO
    CASERTA
    89
    86
    94
    82
    91
    86
    528
    3
    PARISI ANTONIO
    CASERTA
    88
    86
    80
    69
    73
    83
    479
    PISTOLA SPORTIVA JUNIORES UOMINI
    Gruppo B
    primato italiano: 587
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    MANAI SALVATORE
    SASSARI
    89
    92
    96
    88
    95
    92
    552
    2
    BOTTURA FILIPPO
    SASSUOLO
    92
    88
    94
    94
    96
    87
    551
    3
    BACCI ENRICO
    FIRENZE
    93
    94
    91
    89
    84
    95
    546
    4
    LUPOLI GIUSEPPE
    CASERTA
    81
    83
    88
    88
    93
    74
    507
    5
    IANNANTUONO DEMIAN
    BOLOGNA
    73
    75
    66
    79
    86
    93
    472
    CASELLA MICHELE
    TREVISORITIRATO
    0
    0
    0
    0
    0
    0
    0
    PISTOLA STANDARD JUNIORES UOMINI
    Gruppo A
    primato italiano: 567
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    BALLARDINI ALBERTO
    FAENZA
    92
    92
    87
    91
    91
    90
    543
    2
    PREVIATO FEDERICO
    ROVIGO
    92
    91
    83
    69
    82
    83
    500
    PISTOLA STANDARD JUNIORES UOMINI
    Gruppo B
    primato italiano: 567
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    MURADORE EDOARDO
    PADOVA
    88
    89
    88
    90
    84
    83
    522
    2
    LUPOLI GIUSEPPE
    CASERTA
    92
    80
    89
    80
    83
    82
    506
    3
    MURGIA FRANCESCO
    CASERTA
    78
    86
    90
    82
    80
    83
    499
    4
    MARINO LUIGI
    PADOVA
    90
    89
    87
    82
    71
    79
    498
    5
    PARISI ANTONIO
    CASERTA
    80
    84
    74
    72
    62
    66
    438
    CARABINA SPORTIVA 3 POSIZIONI JUNIORES DONNE
    UNICO
    primato italiano: 583 con finale: 671,6
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    ZUBLASING PETRA
    CENTRO SP.CARABINIERI
    97
    97
    95
    98
    95
    95
    577
    2
    NAVA DANIELA
    BERGAMO
    96
    98
    95
    94
    89
    88
    560
    CARABINA SPORTIVA A TERRA JUNIORES DONNE
    Gruppo A
    primato italiano: 590
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    ZUBLASING PETRA
    CENTRO SP.CARABINIERI
    97
    96
    98
    100
    100
    97
    588
    2
    NAVA DANIELA
    BERGAMO
    97
    98
    98
    98
    95
    95
    581
    PISTOLA SPORTIVA JUNIORES DONNE
    Gruppo A
    primato italiano: 580 con finale: 773,3
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    SALA VALENTINA
    GARDONE VAL TROMPIA
    87
    92
    80
    96
    91
    91
    537
    2
    BEVILACQUA IVANA
    CHIETI
    95
    92
    88
    85
    89
    82
    531
    3
    BARBERINI MARTINA
    LUCCA
    82
    90
    86
    95
    88
    86
    527
    4
    MARINI CHIARA
    VERONA
    85
    85
    83
    90
    86
    84
    513
    PISTOLA SPORTIVA JUNIORES DONNE
    Gruppo B
    primato italiano: 580 con finale: 773,3
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    BURLACU ANDRA IULIANA
    IMOLA
    89
    92
    93
    95
    94
    88
    551
    2
    MOTOLESE GIULIA
    SASSUOLO
    86
    90
    91
    93
    87
    96
    543
    3
    PELLEGRINI GAIA
    VERONA
    73
    81
    80
    85
    79
    74
    472
    4
    AZZALIN CRISTINA
    ADRIA
    90
    78
    85
    65
    78
    71
    467
    CARABINA LIBERA 3 POSIZIONI MASTER UOMINI 60 COLPI
    UNICO
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    ISOLA PAOLO
    UDINE
    99
    98
    91
    91
    89
    89
    557
    2
    TONEATTO SALVATORE
    UDINE
    99
    98
    69
    83
    92
    94
    535
    3
    ROCCHI GUERRINO
    TREVISO
    94
    97
    78
    77
    88
    94
    528
    4
    CARELLINI GIANANTONIO
    SOAVE
    91
    92
    81
    81
    90
    88
    523
    5
    PISAN LORIS
    UDINEArt. 7.6.6.2.1.
    94
    96
    75
    89
    86
    87
    523
    - 4
    CARABINA LIBERA A TERRA MASTER UOMINI
    UNICO
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    ISOLA PAOLO
    UDINE
    98
    99
    99
    100
    98
    98
    592
    2
    TONEATTO SALVATORE
    UDINE
    97
    95
    96
    98
    99
    100
    585
    3
    PISAN LORIS
    UDINE
    99
    96
    96
    97
    96
    98
    582
    4
    ZANETTI ROBERTO
    BONDENO
    99
    97
    98
    97
    95
    96
    582
    5
    LAFUENTI GIAMPAOLO
    TREVISO
    94
    97
    99
    96
    96
    99
    581
    6
    BIMBATTI ALESSANDRO
    TOLMEZZO
    97
    100
    98
    97
    95
    94
    581
    7
    TOFFALETTI AUGUSTO
    VERONA
    99
    99
    97
    98
    94
    94
    581
    8
    ROCCHI GUERRINO
    TREVISO
    97
    98
    98
    98
    95
    94
    580
    9
    CESARETTI RENATO
    MACERATA
    97
    96
    98
    96
    95
    96
    578
    10
    FIASCHI MAURO
    PADOVA
    95
    98
    95
    97
    97
    95
    577
    11
    FRANCESCHINI BRUNO
    GAVARDO
    95
    96
    95
    95
    98
    97
    576
    12
    PIANA GIAMPIERO
    CAGLIARI
    91
    95
    95
    96
    99
    95
    571
    13
    RIZZANTE LUIGI
    TREVISO
    96
    93
    94
    95
    96
    95
    569
    14
    MURE` MAURIZIO
    SOAVE
    88
    95
    97
    96
    94
    97
    567
    15
    DE GIRARDI ANTONIO
    FELTRE
    90
    95
    96
    95
    95
    96
    567
    16
    CESELIN LUCIANO
    TREVISO
    97
    94
    94
    95
    94
    93
    567
    17
    TONEZZER GIUSEPPE
    TRENTO
    92
    87
    94
    96
    99
    98
    566
    18
    SANNA ALBERTO
    VERONA
    93
    97
    94
    92
    94
    94
    564
    19
    BRAGAGNA GIORGIO
    TRENTO
    93
    93
    97
    94
    93
    93
    563
    20
    CASELLI GIOVANNI
    BONDENO
    95
    92
    94
    92
    94
    89
    556
    21
    FEDERIGI RENATO
    VICENZA
    94
    93
    91
    92
    93
    88
    551
    22
    CONT MARCO
    TRENTOArt. 7.6.6.2.1.2.1
    85
    92
    91
    90
    87
    93
    534
    - 4
    PISTOLA LIBERA MASTER UOMINI
    UNICO
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    DALLA SANTA EFREN
    VICENZA
    87
    90
    88
    88
    86
    87
    526
    2
    MANELLI ROBERTO
    MILANO
    89
    89
    89
    88
    85
    83
    523
    3
    BAGNOLATTI BENITO
    BONDENO
    81
    92
    88
    89
    85
    87
    522
    4
    FAUSTO MICHELE
    TREVISO
    89
    88
    86
    88
    88
    83
    522
    5
    GIBERTI ANTONIO
    BONDENO
    83
    88
    81
    90
    83
    81
    506
    6
    BONATO OMERO
    VERONA
    81
    82
    84
    80
    91
    84
    502
    7
    MENAPACE DINO
    BOLZANO
    84
    84
    89
    83
    79
    81
    500
    8
    LITIGANTE ANTONIO
    SULMONA
    84
    83
    79
    87
    78
    87
    498
    9
    VINCENZI GIANLUIGI
    VERONA
    83
    87
    85
    81
    77
    85
    498
    10
    MELLA GIANCARLO
    SOAVE
    82
    91
    83
    78
    80
    83
    497
    11
    POL NEVIO
    PADOVA
    86
    81
    88
    83
    80
    79
    497
    12
    BURATO GUERRINO
    SOAVE
    85
    79
    84
    82
    84
    82
    496
    13
    MORITTU FRANCO
    PADOVA
    77
    82
    86
    79
    84
    87
    495
    14
    SALGARELLI ADRIANO
    SOAVE
    79
    86
    85
    86
    85
    74
    495
    15
    PICARDI ANTONIO
    VICENZA
    85
    77
    80
    86
    85
    80
    493
    16
    SUZZI PEPPINO
    IMOLA
    83
    78
    82
    84
    77
    80
    484
    17
    MILANI MAURO
    VERONA
    83
    75
    77
    80
    81
    86
    482
    18
    COSTA ALESSANDRO
    PADOVA
    82
    77
    77
    78
    79
    85
    478
    19
    VAIA WALTER
    BOLZANO
    72
    83
    77
    82
    84
    77
    475
    20
    MITTEMPERGHER PIER LORENZO
    BOLZANO
    78
    80
    74
    77
    86
    79
    474
    21
    MARTINI ROMEO
    VERONA
    73
    86
    75
    84
    81
    74
    473
    22
    BALLONI GIUSEPPE
    PIETRASANTA
    76
    70
    70
    84
    73
    73
    446
    PISTOLA AUTOMATICA MASTER UOMINI
    UNICO
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    DE MARTINO CARLO
    MILANO
    96
    96
    86
    93
    95
    82
    548
    2
    FAMOSO AGOSTINO
    CATANIA
    94
    93
    84
    97
    89
    81
    538
    3
    NARDI DARIO
    RIMINI
    87
    90
    89
    93
    81
    82
    522
    4
    MARTELLI FRANCO
    IMOLA
    91
    88
    84
    86
    92
    79
    520
    5
    FRANCESCHETTO STEFANO
    TREVISO
    89
    91
    80
    88
    92
    75
    515
    6
    VIVIANETTI FRANCO
    PADOVA
    90
    90
    74
    88
    82
    89
    513
    7
    FAUSTO MICHELE
    TREVISO
    97
    92
    80
    74
    86
    84
    513
    8
    NICOLIS ALBERTO
    MILANO
    89
    89
    85
    91
    74
    83
    511
    9
    PARENTI GIULIO
    NAPOLI
    84
    91
    77
    92
    87
    74
    505
    10
    BINCOLETTO BRUNO
    MILANO
    86
    76
    84
    93
    89
    75
    503
    11
    PAJARO PAOLO
    TREVISO
    90
    90
    77
    89
    87
    70
    503
    12
    DONATI FRANCO
    MILANO
    91
    87
    66
    90
    90
    77
    501
    13
    TOGNAZZO MAURIZIO
    PADOVA
    90
    89
    66
    88
    85
    68
    486
    14
    ZAGO GIORGIO
    TREVISO
    79
    76
    75
    83
    77
    58
    448
    15
    CHIARETTO ORLANDO
    PADOVA
    74
    88
    58
    74
    77
    60
    431
    16
    BLO ANTONIO
    MILANO
    73
    83
    51
    87
    75
    33
    402
    PISTOLA DI GROSSO CALIBRO MASTER UOMINI
    UNICO
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    DE MARTINO CARLO
    MILANO
    92
    91
    95
    95
    98
    84
    555
    2
    FAUSTO MICHELE
    TREVISO
    90
    96
    90
    89
    90
    95
    550
    3
    DE LUCA GIULIANO
    MONZA
    91
    91
    94
    96
    90
    88
    550
    4
    ZULIANI ALFREDO
    CIVIDALE DEL FRIULI
    95
    88
    92
    93
    88
    91
    547
    5
    LITIGANTE ANTONIO
    SULMONA
    87
    95
    96
    82
    90
    93
    543
    6
    PRATESI PAOLO
    LUCCA
    82
    88
    88
    91
    92
    92
    533
    7
    PIRAS FRANCESCO
    CAGLIARI
    87
    87
    93
    89
    92
    83
    531
    8
    DONATI FRANCO
    MILANO
    88
    86
    91
    85
    81
    92
    523
    9
    CAMOZZO LUIGI
    PADOVA
    89
    91
    88
    89
    76
    83
    516
    10
    BLO ANTONIO
    MILANO
    79
    60
    80
    76
    77
    85
    457
    FRANCESCHETTO STEFANO
    TREVISORITIRATO
    0
    0
    0
    0
    0
    0
    0
    PISTOLA STANDARD MASTER UOMINI
    UNICO
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    FAUSTO MICHELE
    TREVISO
    89
    98
    97
    93
    91
    88
    556
    2
    DE MARTINO CARLO
    MILANO
    97
    93
    91
    92
    90
    84
    547
    3
    NARDI DARIO
    RIMINI
    94
    94
    91
    92
    84
    89
    544
    4
    PIRAS FRANCESCO
    CAGLIARI
    90
    89
    94
    84
    80
    88
    525
    5
    NICOLIS ALBERTO
    MILANO
    88
    92
    88
    92
    82
    83
    525
    6
    LITIGANTE ANTONIO
    SULMONA
    87
    89
    93
    94
    86
    74
    523
    7
    BERTI PIER VITTORIO
    PADOVA
    93
    88
    87
    94
    74
    81
    517
    8
    PRATESI PAOLO
    LUCCA
    92
    88
    85
    85
    83
    82
    515
    9
    PAJARO PAOLO
    TREVISO
    79
    89
    88
    93
    82
    82
    513
    10
    VINCENZI GIANLUIGI
    VERONA
    94
    85
    84
    82
    76
    84
    505
    11
    DALLA SANTA EFREN
    VICENZA
    95
    96
    87
    86
    88
    47
    499
    12
    GENNARI PATRIZIO
    ROVIGO
    91
    78
    84
    89
    84
    72
    498
    13
    PICARDI ANTONIO
    VICENZA
    82
    86
    79
    88
    77
    85
    497
    14
    FRANCESCHETTO STEFANO
    TREVISO
    86
    87
    88
    78
    78
    78
    495
    15
    PARENTI GIULIO
    NAPOLI
    92
    84
    79
    75
    50
    85
    465
    PISTOLA SPORTIVA MASTER DONNE
    UNICO
    cl.
    Tiratore
    Sezione o G. S.
    1
    RICCIO FEDERICA
    BOLZANO
    78
    91
    80
    85
    87
    79
    500
    2
    SEDDA MICHELA
    CAGLIARI
    88
    90
    86
    84
    67
    77
    492
    3
    GNECH SERAFINA TREVISO
    84
    84
    79
    73
    86
    68
    474
    4
    USTICA ROSALIA
    TREVISO
    77
    68
    73
    70
    59
    70
    417

mercoledì 1 luglio 2009

TROFEO NAZIONALE "MEMORIAL LUCIANO BERIZZI" RANKING 2009

TIRO A SEGNO NAZIONALE
SEZIONE DI TREVISO
Sezione Tiro a Segno Nazionale di TREVISO
Codice Sezione 060402
Via Fonderia, 34 - 31100 TREVISO.
TEL: 0422303315 FAX: 0422421438 E-MAIL: segreteria@tsntreviso.it
2°TROFEO NAZIONALE “MEMORIAL LUCIANO BERIZZI”
RANKING 2009
Programma
Riservata alle Categorie: UOMINI, DONNE, JUNIORES UOMINI, JUNIORES DONNE,
MASTER UOMINI, MASTER DONNE
DATE DI SVOLGIMENTO: 27 – 28 Giugno 04 – 05 Luglio 2009
SPECIALITA’ E CATEGORIE DI TIRO:
Uomini
• Super A: CL3P 120c, CLT, PL, PA, PGC, PS 3x20
• Seniores: CL3P 60c, CLT, PL, PA, PGC, PS 3x20
• Juniores: CL3P 60c, CLT, PL, PA, PS 3x20, PSp
• Master: CL3P 60c, CLT, PL, PA, PGC, PS 3x20
Donne
• Super A: CS3P, CST, PSp
• Seniores: CS3P, CST, PSp
• Juniores: CS3P, CST, PSp
• Master: CS3P, CST, PSp
PARTECIPAZIONE E VALIDITA’: individuale valevole per la graduatoria nazionale intesa a
definire i tiratori di Interesse Federale secondo le regole dettate dal Programma Sportivo
Nazionale dell’anno in corso e Ranking nonché per l’ammissione ai Campionati Italiani
Assoluti Individuali.
SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE PROVE: T.S.N. Sezione di Treviso
ARMI, MUNIZIONI, BERSAGLI, POSIZIONI, DISTANZA, COLPI DI PROVA, COLPI SUI
BERSAGLI, RIPRESE, CLASSIFICHE, GRADUATORIA E RECLAMI: come da Norme
Regolamentari per l’attività di tiro dell’U.I.T.S. e prescrizioni ed avvertenze del Programma
Sportivo Federale 2009.
ISCRIZIONI: Le domande di iscrizione, redatte sull’apposito modello predisposto
dall’Unione, complete in ogni dettaglio e corredate dell’importo delle relative tasse dovranno
essere inviate entro il 23 Giugno 2009 a mezzo fax. 0422.421438 ed e-mail.
Non si accettano iscrizioni o variazioni telefoniche.
TASSE DI ISCRIZIONE:
€. 21,00 per le specialità a fuoco delle cat. Uomini e Donne
2
€. 11,00 per le specialità non olimpiche delle cat. Juniores Donne e Juniores Uomini
€. 3,00 per le specialità olimpiche Juniores Donne, Juniores Uomini
Il versamento delle tasse di iscrizione dovrà essere effettuato tramite accredito su c/c
bancario intestato al Tiro a Segno Nazionale – Unicredit Banca S.p.A. – Treviso
IBAN IT24T0200812011000005623107
La relativa ricevuta dovrà essere trasmessa con i moduli di iscrizione anche a mezzo fax.
Non saranno accettati pagamenti in contanti a qualsiasi titolo. Le Sezioni dovranno
provvedere al pagamento della quota di iscrizione di tutti i loro iscritti.
DOPPIA PREMIAZIONE:
A) Come da regolamento U.I.T.S.
B) Premiazione speciale per il “2°MEMORIAL LUCIANO BERIZZI” che avrà luogo al
termine delle prestazioni nel pomeriggio di Domenica 05 Luglio alle ore 15.30
consistente in:
- medaglia oro al primo classificato (minimo 10 tiratori) e medaglie argento di conio
speciale fino a premiare il 33 % dei tiratori secondo i seguenti raggruppamenti:
1) CL3P120 SUPER A
2) CL3P U – CS3P D – CL3P MU– CS3P MD
3) CLT U – CST D – CLT MU – CST MD
4) PL U – PL MU
5) PS U – PS MU
6) PA U – PA MU
7) PSp D – PSp MD
8) PGCU – PGC MU
9) CL3P JU – CS3P JD
10) CLT JU – CST JD
11) PL JU
12) PSp JU – PSp JD
13) PA JU
CONTROLLO EQUIPAGGIAMENTI: Gratuito e sarà effettuato come previsto dal
Regolamento Tecnico in vigore.
TURNI DI TIRO: Saranno assegnati in base all’arrivo delle domande di iscrizione.
27– 28 Giugno 04 Luglio 2009
CL3P 120 colpi ore 08.30 – 14.15
CL3P 60 colpi – CS3P ore 08.30 – 11.30 – 14.15
CLT – CST ore 08.30 – 10.15 – 12.00 – 13.45
PL ore 08.30 – 11.00 – 13.30 – 16.00
PA ore 09.00 – 14.30
PS (3x20) ore 10.00 – 11.30 – 14.00 – 15.30
PGC – PSp (30+30) ore 08.30 – 10.45 – 13.15 – 15.30
3
05 Luglio 2009
CL3P 120 colpi ore 08.30
CL3P 60 colpi – CS3P ore 08.30
CLT – CST ore 08.30 – 11.00
PL ore 08.30
PA ore 09.00
PS (3x20) ore 08.30 – 10.00 – 11.30
PGC – PSp (30+30) ore 09.00 – 11.30
AVVERTENZE: Per quanto non contemplato dal presente programma valgono le Norme del
Regolamento Tecnico in vigore e le disposizioni del Programma Sportivo Federale dell’anno
in corso.
PER ACCEDERE AL POLIGONO:
- Dalla Stazione FF.SS. : Autobus n. 1 ogni 15 minuti fermata Hotel Scala
- Dall’autostrada: Uscita TREVISO NORD - Vedi indicazioni per Treviso
ALBERGHI:
• Albergo Due Ragni ** Viale Felissent, 9 - Villorba (TV) Tel. 0422.421783
• Hotel Carletto*** Via Bibano, 42 - Treviso Tel. 0422.421614
• Hotel Al Fogher*** V.le della Repubblica – Treviso Tel. 0422.43295
• Hotel Cà del Galletto**** Via S.Bona Vecchia, 30 – Treviso Tel. 0422.432550
• Hotel Maggior Consiglio**** Via Terraglio, 140 – Treviso Tel. 0422.4093


Il Presidente
Mario Bruniera

domenica 18 gennaio 2009

Guida per atleti all'allenamento mentale di John Syer Christopher Connolly

2) Capitolo

Conoscenza del proprio corpo


Perché includere un capitolo riguardante il corpo in un testo sull’allenamento mentale?
Il nostro principale interesse sull’argomento non è centrato sull’allenamento fisico, ma sulla relazione che esiste fra il corpo e la mente. In ogni caso, riguardo a questo specifico significato, la conoscenza del proprio corpo riveste una particolare importanza dal momento che essa rappresenta il primo gradino verso il rilassamento, la visualizzazione e verso la modificazione dei modelli di movimento inefficaci.
In definitiva è la qualità della relazione corpo-mente, il fatto di coltivarla od ignorarla, il grado al quale si riesce a mantenere una certa armonia e cooperazione, che, determina la misura in cui si può sfruttare appieno il proprio potenziale atletico.
In questo capitolo cercheremo di esplorare la natura di questa relazione corpo-mente ed esplorare in dettaglio una serie di esercizi che vi metteranno in grado di poter sviluppare una conoscenza accurata del vostro corpo.

Comunicazione

Gli atleti che ignorano il delicato equilibrio di una sana relazione fra il corpo e la mente provocano un’indicibile privazione a se stessi. Troppo spesso viene esagerato un aspetto a spese di un altro. L’affermazione, secondo la quale “la miglior cosa che io possa fare è di ignorare completamente i miei pensieri”. La mente non è altro che un piantagrane è quasi comune come il suo contrario “ se mi concentro su una data cosa, posso far fare qualsiasi cosa al mio corpo. E’ solo questione di volontà e saper sopportare il dolore.
In pratica nessuna delle due posizioni risulta efficace. Quando si cerca di ignorare la propria mente essa sa trovare da sola il modo di imporsi, distorcere e mutare il contegno o in qualche modo far notare la sua presenza. D’altra parte una seria lesione fisica, l’intenso affaticamento mentale e una personalità male equilibrata che si esplica in maniera inefficace al di fuori del contesto sportivo, sono tutti fattori che possono essere il risultato di una rigida applicazione della teoria “la mente sopra tutto”.
Il corretto accostamento sta in una via di mezzo fra questi due estremi.
La parte più consistente di questo testo è stata progettata per sviluppare un linguaggio che possa migliorare la comunicazione fra la mente ed il corpo.
In un certo numero di capitoli offriamo dei precisi suggerimenti sul come far uso della mente per guidare e dirigere il proprio corpo e le proprie emozioni.
Però, è altrettanto fondamentale stabilire il modo di dar seguito alle richieste del proprio corpo. La comunicazione efficace è un processo a doppio senso: se si vuole comunicare in maniera completa e corretta con il proprio corpo, si deve essere in grado di percepire ciò che il nostro corpo ci comunica. Non è sufficiente rimproverarlo con logoranti richieste del tipo “Muoviti” “Più forte” “ Resisti cosa c’è che non va? Attento!”ecc. Per essere in grado di educare il proprio corpo, bisogna sapere come esso funziona ed apprendere il suo linguaggio.

Educazione

Una volta che si è costruito un efficace sistema di comunicazione, educare il proprio io fisico implica quattro processi chiave. Essi sono l’apprendimento, l’allenamento, il mantenimento ed il mutamento.

Apprendimento

Sin dal giorno in cui siamo nati, apprendiamo di continuo come migliorare le nostre prestazioni fisiche. A differenza del vitellino appena nato che è in grado di reggersi in piedi a poche ore dalla nascita, ci vogliono da nove a dieci mesi perché un neonato riesca a stare in piedi e camminare, e poi parecchi anni per imparare a lanciare o calciare una palla con un certo grado di controllo. Il modo di sedersi, camminare, parlare, lavare i denti e legare le stringhe delle scarpe, sono tutte abilità che vengono imparate.
Infatti ogni attività che noi seguiamo con dedizione e costanza implica il fatto di imparare ad usare il proprio corpo in maniera adeguata ed efficace e a manipolare l’ambiente che ci circonda. L’allenamento sportivo è centrato e finalizzato sul processo di acquisizione di abilità e della capacità di ripeterle in maniera coerente. L’allenamento mentale è spesso legato al processo di imparare per apprendere. Più siamo in grado di apprendere facilmente, velocemente e efficacemente, tanto più facilmente efficacemente ed in modo migliore riusciremo ad esprimerci nella nostra attività sportiva.
Siccome l’uomo ha imparato la maggior parte dei propri comportamenti,siccome ben pochi comportamenti umani sono programmati dall’istinto o sono registrati, impressi nel sistema nervoso, noi tutti siamo tremendamente abili, come specie, a praticare vecchie attività in nuove maniere, ed anche a fare cose nuove mai considerate possibili prima, forse neppure mai immaginate prima. In quasi tutte le attività sportive, fatta eccezione del correre, il saltare e forse l’arrampicarsi, si deve usare il proprio corpo in maniere che non sono necessariamente implicite in noi stessi, e di sicuro non predeterminate dal nostro sistema nervoso centrale. Molte delle nostre attività sportive sono state coltivate lentamente per secoli. Taluni sport militari, come il tiro con l’arco, il lancio del giavellotto, traggono le loro origini a migliaia di anni fa, altri sport come il golf o il lacrosse si giocano da qualche secolo, mentre alcuni altri, come il windsurf e il volo a vela stanno ancora muovendo i primi passi. L’abilità fisica specifica richiesta per ciascuna di queste attività sportive nasce dall’abilità inventiva della nostra psiche e dalla plasticità del nostro sistema nervoso. Il saltatore in alto Dick Fosbury diede il classico esempio sul fatto di trovare una soluzione completamente nuova ad un’antica sfida dell’uomo.
Il grande svantaggio della nostra abilità di apprendere senza limiti di ordine quantitativo e qualitativo sta nel fatto che noi possiamo anche imparare a fare nel modo sbagliato. Ogni allenatore che comincia a curare un gruppo di giovani atleti che fino ad allora si sono allenati in modo poco efficace deve affrontare questo problema. Buona parte dell’allenamento fisico implica il fatto di cominciare a riconoscere ed isolare le cattive abitudini per poter interrompere il corso. Solo allora si possono introdurre metodi più appropriati di usare il proprio corpo per raggiungere i propri obiettivi. Coltivare le buone abitudini ed eliminare quelle cattive è il modo in cui noi apprendiamo e l’obiettivo principale dell’allenamento in tutti gli sport.


Allenamento

L’allenamento fisico porta due grandi benefici. Un fine dell’allenamento è quello di migliorare il proprio fisico. L’allenamento per la resistenza fa aumentare la forza ed il tono dei vari muscoli ed organi. (Particolari esercizi specifici fanno aumentare la forza di quei determinati gruppi muscolari più interessati nella pratica di quella particolare disciplina sportiva). Ancora l’allenamento per la resistenza fa migliorare le funzioni del cuore e la capacità vitale dei polmoni. L’allenamento in generale stabilisce anche la giusta proporzione fra la percentuale di grasso e di muscolo nel corpo dell’atleta e ciò include anche l’equilibrio nell’assunzione di carboidrati, lipidi, proteine, vitamine e Sali minerali attraverso una dieta adeguata.
L’altro obiettivo dell’allenamento, invece, è quello di migliorare la propria abilità per quanto riguarda le varie capacità fisiche specifiche: il rovescio nel tennis, il palleggio nella pallacanestro, la coordinazione oculo manuale nel tiro, la posizione di giusto equilibrio del proprio corpo nel tiro con l’arco, e cosi via. Allenando queste abilità specifiche ci si allena di più che allenando solo i muscoli. La ripetizione continuata delle abilità fisiche invia un flusso continuo di segnali, attraverso il sistema nervoso periferico, al proprio cervello sintonizzandolo col movimento. La funzione reale della ripetizione è quella di allenare il sistema nervoso ed il cervello.
Fra il proprio sistema nervoso ed il proprio corpo esiste una relazione incredibilmente sofisticata e tuttavia eccezionalmente semplice. Quando ci si muove, il proprio corpo invia ogni secondo migliaia di segnali al cervello il quale a sua volta, li raccoglie, li organizza e li filtra in un insieme unitario. Il cervello poi decide autonomamente (talvolta a livello conscio, la maggior parte delle volte a livello inconscio) e manda indietro i segnali attraverso il sistema nervoso che li decodifica in messaggi più semplici e precisi verso ogni fibra muscolare, ghiandola od organo. Sarebbe come se le due metà di una conversazione avessero luogo nello stesso momento con le varie informazioni fornite e ricevute costantemente attraverso la mediazione del proprio sistema nervoso.
L’allenamento ci permette di impacchettare in maniera appropriata le varie informazioni in modo tale che possano essere trasportate dal sistema nervoso e dal corpo. Parecchi milioni di anni di evoluzione, associati alla propria esperienza conoscitiva, raccolgono tutto lo scibile sul come organizzare ogni piccolo particolare del movimento. Immaginate di provare consciamente i vari gruppi muscolari richiesti per eseguire un volteggio in ginnastica artistica oppure a superare una discesa a slalom nello sci. Meglio lasciare il proprio corpo far da sé.

Mantenimento e mutamento

Tuttavia se si vuole migliorare la propria prestazione fisica, si deve dapprima fare una discriminazione fra la parte della propria tecnica che si vuole mantenere e la parte che invece si vuole perdere. Controllare consciamente questo processo di mantenimento e mutamento è più facile da dire che da fare. L’uomo è di fatto una creatura abitudinaria. Quando apprendiamo, incontriamo costantemente modelli abituali sia per quanto riguarda i movimenti sia per quanto riguarda i pensieri. Quando ci alleniamo, cerchiamo sempre di mantenere le abitudini che funzionano e di modificare invece quelle che non sono valide. Se ad esempio sono riuscito a mettere a punto un buon colpo nel golf, l’ultima cosa che vorrò fare sarà quella di armeggiarci ancora sopra. Voglio mantenerlo così com’è. Lo faccio prestandovi un’attenzione regolare, ma non troppo assidua. Lo faccio prestandovi un’attenzione regolare, ma non troppo assidua. Lo stimolo regolarmente attraverso la pratica ma cerco di mantenere la mia conoscenza nei suoi confronti ad un livello costante, prestandovi né troppa né troppo poca attenzione.
Ma se il mio putting ha del catastrofico (e quale giocatore di golf ha sempre avuto in vita sua il putting perfetto) La quantità di energia ed attenzione che io vi presto può in taluni casi, essere limitata solo dalle ore di luce s disposizione. Quindi io modifico, rappezzo ed adatto finchè alla fine prende posto un nuovo colpo il quale comincia ad essere efficace per me. Poi mi sposto di nuovo al mio modello di mantenimento e faccio quello che è necessario per mantenerlo senza interferenze. Questo costante spostarsi avanti ed indietro seguendo il “continuum” del mantenere e modificare costituisce il processo fondamentale dell’allenamento ed- ha luogo attraverso la gamma completa delle tecniche di abilità.


Esercizi per la conoscenza del proprio corpo

Gli esercizi che seguono sono stati progettati per raggiungere due obiettivi. In primo luogo essi aiuteranno a conoscere e capire maglio quello che si sta facendo mentre si pratica il proprio sport, dando quindi ampia libertà di scelta su cosa mantenere e cosa modificare. Secondariamente essi offrono un’introspezione sul proprio rapporto corpo –mente presentando attività ed esperienze abituali sotto un nuovo contesto. Uno dei modi più efficaci per migliorare la conoscenza del proprio corpo è di fare cose abituali in modo non abituale. Se si cerca di mantenere un’adeguata conoscenza praticando attività abituali in maniera abituale, ci si troverà probabilmente in poco tempo a pensare a qualcos’altro.

1) inventario cinestetico del corpo.
Il senso cinestetico rappresenta un’estensione del senso del tatto.
Include le sensazioni di ruvido e liscio, soffice e duro, caldo e freddo, bagnato e asciutto, ma, in particolare, comprende i segnali e le informazioni che permettono di riconoscere e ricordare i propri movimenti. E’ l’informazione interna che il proprio corpo fornisce costantemente a se stesso, sull’equilibrio, sul movimento e sulla relazione delle varie parti l’una con l’altra: informazioni sulla propria predisposizione al corretto funzionamento. Ovviamente il ruolo che questo senso gioca nel muoversi e nell’apprendere è di valore primario.
Uno dei principali problemi nell’apprendere qualsiasi abilità sta nel capire e conoscere veramente ciò che il nostro corpo sta facendo, in particolare in quelle parti diverse da quelle normalmente usate in quella determinata abilità. Questo esercizio aiuterà ad estendere la propria conoscenza su ogni parte del proprio corpo.
Può essere praticato in qualunque momento. (Può anche essere usato per rilassarsi in maniera più completa, come vedremo nel prossimo capitolo.) Se ci si trova in posizione seduta, iniziare l’esercizio del capo, procedendo verso gli arti inferiori. Se ci si trova distesi, eseguire in senso opposto, dai piedi al capo.
Una volta eseguito questo esercizio preso a sé, si può compiere un passo avanti.
Quando si sta svolgendo un qualsiasi tipo di allenamento che implichi la ripetizione, passare attraverso questo inventario del proprio corpo mentre ci si sta allenando. Quando si corre, partire dai propri piedi e muoversi lentamente attraverso il proprio corpo, osservando come ciascuna parte funziona in quanto fa parte di un insieme. Quando si palleggia nel tennis,soffermare l’attenzione sulle differenti parti del proprio corpo.
Mentre si nuota, passare in rassegna questo inventario. Lo troverete un’esperienza oltremodo utile, che farà accrescere sostanzialmente l’efficacia del vostro movimento.

Lista inventario cinestetico.

1) Dapprima chiudere gli occhi e rilassatevi, prendete coscienza dei vostri piedi e cercate di percepire come li sentite. Siete in grado di differenziare l’alluce dal secondo dito? Il quarto dito dal quinto? Fatelo con ciascuno dei piedi. Che differenza provate fra il piede sinistro e il piede destro? Ne sentite uno più grande dell’altro? Su quale dei due normalmente puntate il vostro peso quando siete in posizione di riposo?
2) Ora cercate di esaminare i polpacci e le ginocchia. Quali sono i muscoli principali dei vostri polpacci? Come sono attaccati alle ginocchia? Quale relazione intercorre fra le ginocchia e le caviglie? Come funzionano le vostre ginocchia? Dove si trova la rotula? Cosa si trova dietro la rotula?
3) Ora focalizzare le cosce. Quale è il muscolo più grosso delle cosce? Cosa sente la parte posteriore delle vostre cosce? In quale relazione si trovano i muscoli delle cosce con i glutei? Le ginocchia sono collegate ai muscoli delle cosce? Come?
4) E il vostro bacino? Cercate di porre l’attenzione sul vostro bacino. Come sono collegati i vari muscoli per formare il cingolo pelvico? Esplorare i muscoli delle natiche e quelli dell’inguine. Come viene collegato il bacino alle cosce? Dove sono le anche? Siete in grado di percepire il peso del corpo sostenuto dalle natiche? Come si connette il bacino all’addome? E alla parte inferiore della schiene?
5) Trasferire la propria attenzione al proprio addome. Sentirsi i muscoli dell’addome. Quali di essi vengono usati nella propria attività sportiva? Immaginare per qualche istante dove sono disposti i vostri organi interni. L’intestino, lo stomaco, il fegato e la cistifellea.
6) Spostare lentamente l’attenzione al vostro petto e alla cassa toracica. Cominciare a respirare osservando come il petto e le costole si muovono.
7) Ora focalizzare l’attenzione sull’intero vostro dorso. Questa è una parte del vostro corpo che quasi mai vedete. Per qualche secondo percorretelo col pensiero in tutta la sua ampiezza, esplorando in modo cinestetico e scoprendo quale parte di esso potete o non potete percepire.
8) Ora arrivate alle spalle. La destra e la sinistra sono alla stessa altezza? Come si collocano in cima alla cassa toracica? Dove sono le scapole?
9) Ora spostate l’attenzione alle braccia. Lentamente verso ogni parte di esse, una alla volta. Osservate come la loro parte superiore sia collegata alle spalle. Come si connettono ai gomiti? Cosa sentono i vostri gomiti? Come funzionano? Pensate agli avambracci. Quale è la loro relazione con i gomiti e i polsi? Ora dedicate qualche istante alle mani ed alle dita. Passate in rassegna le vostre mani dito per dito. Quindi articolazione per articolazione. Differiscono l’una dall’altra in qualche modo?
10) Prestare ora attenzione al collo. Percepire la parte anteriore del collo ed i muscoli che conducono giù al petto ed alla punta dello sterno. E la parte posteriore del collo? Cosa collega il capo con le spalle?
11) Alla fine, dedicatevi al capo. Esplorare ogni area della faccia, la fronte, gli occhi, le guance, il naso, i muscoli delle mandibole, il mento,le labbra, la lingua e tutta la cavità boccale.

Quando si è completata questa rassegna, dedicare ancora un paio di minuti ad attraversare di nuovo il vostro corpo e poi ancora qualche minuto con qualunque parte del vostro corpo non vi sembri abbastanza familiare. Espandete la vostra attenzione in quest’area. Poi, finito l’esercizio ritornare con l’attenzione alla stanza ed aprire gli occhi.


Esercitazione ad occhi chiusi

Questo esercizio rappresenta un modo molto efficace per migliorare il livello di prestazione di certe abilità difficili e tecniche ( per esempio i tiri liberi nella pallacanestro, le battute nel tennis, i servizi nel cricket). Cercare di trovare un momento ed un luogo dove poter esercitare una particolare abilità piuttosto difficile con gli occhi chiusi senza pericolo od imbarazzo alcuno. Dapprima farlo ad occhi aperti come si farebbe normalmente – per esempio, servendo una serie di palle. Poi interrompere.
Ora chiudere gli occhi e, nel medesimo luogo ripetere la stessa pratica molte volte ad occhi chiusi. Imparare a capire come ci si sente. Quali rumori e suoni si odono? Come ci si orienta? Come si fa uso dei propri sensi non visivi per organizzare il proprio movimento? Prestare particolare attenzione al proprio senso cinestetico.
Poi aprire gli occhi e tornare a farlo nel modo abituale. Dopo un po’ fermarsi e farlo ancora ad occhi chiusi. Come prima, concentrarsi sul movimento e sulle sensazioni di movimento, nell’eseguire l’attività ad occhi chiusi. Aprirli periodicamente per controllare il risultato. Trovare ciò che avete pensato di star facendo sia veramente ciò che sta succedendo quando aprite gli occhi?
Cosa c’è di differente, e come si possono eliminare queste differenze in maniera cinestetica piuttosto che basandosi sulla visualizzazione?
Ora provare ancora ad occhi aperti e poi passare parecchie volte da occhi aperti ad occhi chiusi, sperimentando il senso di movimento e di raggiungimento di risultati adeguati. Cosa fare col proprio corpo ed il proprio senso cinestetico per poter agire in modo più efficace possibile? Terminare quindi l’esercizio con la pratica finale ad occhi aperti.

Codificazione a colori del proprio corpo

Questo è un altro semplice esercizio che può far aumentare la conoscenza del proprio corpo e può anche contribuire ad aggiungere una dimensione supplementare alle tecniche di ripetizione mentale descritte al capitolo 4. Chiudere gli occhi, rilassarsi, e allestire nella propria immaginazione lo scenario per una particolare azione od abilità per la quale ci si vuole allenare. Ora osservarsi mentre si esercita quella abilità. Accertarsi che man mano che immaginate i vostri movimenti, li osserviate dal di fuori. Quindi immaginare di vedere ogni parte del vostro corpo contornata da un vostro colore. Si possono vedere il proprio capo, le braccia, il collo e le spalle muoversi come fossero colorate di blu. Ancora esercitandosi nella stessa abilità, osservare che il proprio busto, la vita, il bacino e le anche sembrano essere bordate di verde… e, se si pone l’attenzione sulle proprie gambe, si può vedere che le cosce, ginocchia, polpacci, caviglie e piedi sono contornati di rosso. Di volta in volta, usare questo sistema di codificazione a colori quando si ripete mentalmente un’abilità specifica. E un modo eccellente per cercare di isolare le diverse parti del proprio corpo, quando si vuole determinare con esattezza l’influenza che può avere una certa parte del corpo, nell’ambito dell’abilità che si sta esercitando.
Se trovate valido questo esercizio, e se siete abbastanza in gamba per quanto riguarda la visualizzazione, potete provare ad espandere questo sistema fino ad includere tutti i colori dell’arcobaleno. Potete immaginare piedi e caviglie color rosso, polpacci ginocchia e cosce color arancione, il bacino color giallo, il busto color verde, le spalle color azzurro, le braccia indaco ed il capo e collo viola.


Respirazione

Nel nostro capitolo sul rilassamento e la concentrazione descriviamo la respirazione come una tecnica primaria per aumentare il controllo sul funzionamento del corpo. Ecco qui un esercizio preliminare di respirazione che contribuisce ad aumentare la conoscenza del proprio corpo.
Cominciare a scegliere un’abilità specifica che si vuole migliorare e esercitare fisicamente quest’abilità . Man mano che si ripetono i vari movimenti ed esercizi, iniziare ad osservare il vostro modello di respirazione. Esiste una relazione fra la vostra respirazione e la sequenza del o dei movimenti? Quando inspirate? Quando espirate? Quando trattenete il respiro? Continuate la vostra esercitazione fisica mentre seguite il corso della vostra respirazione. Dopo un pò, introducete qualche modifica al vostro modello di respirazione. Inspirate quando invece normalmente espirate. Respirate quando invece trattenete il respiro.Respirate più velocemente o più lentamente di quanto fate invece normalmente. In altre parole, variate il vostro modello di respirazione in modo da cominciare ad osservare come la propria respirazione possa influenzare la propria prestazione.
Dopo aver variato per qualche istante la vostra respirazione fermatevi. Come state usando il vostro corpo ora? In particolare imparate a sentire il petto e le costole e come queste parti del corpo partecipino ora ai movimenti respiratori.

Cambiare mano

Se siete destri in una attività sportiva che richiede la specializzazione di una parte del corpo ( per esempio tennis baseball, cricket, squash ) provate a praticare la vostra attività con l’altra mano.
Alcuni dei più famosi battitori nel baseball sono stati battitori ambidestri e molti goleador di alto livello nel calcio sono pure ambidestri. Perché non anche voi?
In ogni modo, l’obiettivo primario di questo esercizio è quello di osservare il proprio accostamento all’abilità specifica ed in particolare cosa viene fatto con la parte restante del proprio corpo per organizzarsi sul modo nuovo di usare la parte opposta. Così si possono osservare problemi che altrimenti resterebbero in secondo piano rispetto alla cognizione globale della propria tecnica. Non è possibile osservare subito alcuni dettagli più piccoli ma di importanza fondamentale finchè si usa la propria mano normale; ma diventano in fretta evidenti e prominenti dalla parte opposta.


Esagerazione

Un altro modo di imparare a conoscere il proprio corpo è quello di esagerare i movimenti. Non è affatto sorprendente che l’esagerazione metta in risalto quelle parti del movimento che sono sotto controllo, come pure quelle che non lo sono. Esagerando la battuta nel golf, per esempio, si possono acquistare nuove conoscenze sulla finezza che si stava cercando nel movimento.
Anche esagerare un errore può essere una tecnica che porta qualche chiarimento. Quando vi rendete conto di ripetere un errore con una certa frequenza, provate ad esagerarlo. Lasciate che l’errore faccia cadere in secondo piano tutti gli altri aspetti della vostra abilità specifica in modo tale che si possa sperimentare appieno ciò che si sta facendo. Questo ha due obiettivi. Può farvi acquisire un’esperienza completa e reale di ciò che state facendo e di come l’errore influenzi il resto del corpo. Ciò vi permetterà anche di liberarvi da alcune delle frustrazioni che vi avranno portato allo stato di tensione. La tensione stessa, infatti, vi avrà condizionato nell’eseguire il movimento come avreste desiderato. Eliminare le frustrazioni esagerando gli errori, provare a calmarsi e poi immaginare di eseguire il movimento correttamente. Fatto ciò si sarà in grado di esercitarsi ancora, cercando di dar forma a ciò che si è visualizzato.


Movimenti chiave

Molti di noi da giovani, vengono abituati a richiami come: “Tieni d’occhio la palla!” “Accompagnala”, “ Giù la testa”, “ Il peso del corpo in avanti” ed altre similari direttive. Di solito queste direttive vengono impartite a buon ragione, mettendo in evidenza elementi chiave della tecnica, i quali inglobati nel proprio stile, contribuiscono a migliorare la prestazione.
Comunque come spiegheremo al capitolo 5°, tali direttive tendono ad inibire piuttosto che a promuovere l’effetto desiderato ed una volta che l’allenatore ha analizzato il cambiamento che occorre introdurre nella tecnica di un solo atleta, è meglio che sia lui a guidarlo verso questo cambiamento, attraverso un’effettiva conoscenza di cosa esso sia veramente. Questo modo di affrontare il problema richiede che venga focalizzata l’attenzione dell’atleta sul particolare movimento chiave con un certo interesse e che venga stimolata la sua abilità di giudizio in modo da realizzare una valutazione molto accurata di ciò che sta facendo piuttosto che di ciò che pensa di dover fare. Presto o tardi si verificherà che l’esecuzione dell’azione specifica risulterà più naturale, scorrevole,rilassata e più piacevole.


Rieducazione psicofisica.


Le tecniche di allenamento diventano sempre più sofisticate; Le scienze biomeccaniche e cinesiologiche inducono allenatori e fisioterapisti ad effettuare analisi del movimento sempre più accurate. Ci sembra perciò oltremodo chiaro che esiste un’esigenza di riorganizzazione dell’educazione al movimento che prende in considerazione l’essere umano nel suo complesso lungi dall’ossessione di rigidi obiettivi finalizzati alla prestazione.
Di tutti i sistemi di educazione al movimento che abbiamo esplorato, quello chiamato “metodo Feldenkrais “ uno scienziato israeliano ( di formazione medica e fondatore dello judo Club Francese), ha sviluppato un raffinato e sofisticato sistema per educare il corpo a muoversi col minimo sforzo producendo tuttavia i massimi risultati. Questo sistema contribuisce ad aumentare la conoscenza del proprio movimento e ad apprendere il processo per cui si cura una modificazione nella sua organizzazione. La chiave della prestazione e dell’apprendimento ottimale sta nella propria consapevole abilità a riconoscere i movimenti inefficaci, interrompere i modelli abituali e riorganizzare il movimento in un modello appropriato.
Feldenkrais ha sperimentato ed applicato questo sistema non solo su atleti e membri della squadra olimpica israeliana ma anche su ballerini, persone in convalescenza dopo un infarto o dopo gravi lesioni e su gente sofferente di disturbi neuromuscolari, come ad esempio paralisi cerebrale e distrofia muscolare.
Il valore di questo metodo per gli sportivi sta nella sua capacità di abituare il corpo a provare a funzionare come un’unità integrale. I movimenti individuali vengono differenziati e poi reintegrati ad un più alto livello di organizzazione.
Non è un sistema per migliorare l’ efficienza fisica. Esso educa il sistema nervoso a fare una discriminazione tra le differenti qualità del movimento e a portare queste informazioni verso una particolare situazione agonistica.
Dal momento che lo scopo di questo testo è in definitiva quello di aiutare ad espandere il controllo sulla propia prestazione fisica qualsiasi sistema che contribuisce a migliorare la vostra capacità di apprendimento del controllo del movimento fa accrescere la vostra prestazione in senso globale. La differenziazione sistematica dei modi in cui il corpo si muove ed apprende il suo funzionamento può venire insegnata ed accresciuta in maniera considerevolmente efficace attraverso la pratica di questi esercizi di rieducazione psicofisica.
Ogni attività sportiva richiede una certa serie specializzata di lezioni sulla differenziazione del movimento, le quali sono specifiche alla gamma di movimenti che costituiscono l’intera prestazione